La poesia delicata di "Peppino " Aquila
          

                   

   E’ stata per me una bellissima sorpresa scoprire nel mio caro amico e “vecchio” (in realtà è giovanissimo) segretario della scuola elementare Salvatore Aquila, meglio conosciuto come Peppino, un bravo poeta, che, come tutti poeti, osserva attentamente la realtà che ci circonda per coglierne gli aspetti più belli e genuini, i veri valori che quasi mai prendiamo in molta considerazione abbagliati da lustrini e status simbol ai quali tendiamo con tutte le nostre forze finendo per rinunciare a tanti piccoli piaceri, ai gesti d’amore, di solidarietà, alla vita semplice e pura, quella  che vale davvero la pena di essere vissuta e che magari poi finiamo per rimpiangere quando, come diceva il Leopardi, “sconsolato volgerommi indietro.” Ecco, Peppino pare non corra questo rischio come ci sembra di cogliere in una sua lirica che intitola “Voglia di vivere”. Si può portare nel cuore tanta allegria, fa rilevare il poeta, anche indossando vestiti fatiscenti se si è bimbi con tanta voglia di vivere e di giocare, protetti da quell’innocente candore dei fanciulli non ancora corrotto dalla brama di potere, di ricchezza, di affermarsi sugli altri che potrebbe subentrare più tardi. La vita è degna davvero di essere vissuta se si riesce ad apprezzare la bellezza di due occhi neri come il carbone, di costruire pupazzi o giocare a palle di neve, di ricordare con struggente nostalgia tempi dolci e lontani che all’epoca forse ci sembravano anche grami e insopportabili. Ecco il segreto della felicità: poter dire “la vita mi ha dato già tanto” per cui posso “raccogliere l’amore che ricevo e donarlo ad altri”; l’amore, questo sentimento che ci fa “percorrere sentieri di pace.” Altro sentimento forte e insostituibile per Peppino è l’amicizia (A una mia amica carissima), quell’amicizia che coltivi per tutta la vita e che ti aiuta a superare quei momenti difficili e delicati dell'esistenza di ognuno di noi, amicizie vecchie, ma che ti regalano sempre qualcosa di nuovo e di più bello. Amicizia e amore: due compagni fondamentali della nostra esistenza perché non v’è amore senza amicizia e viceversa e quando questa compenetrazione è fortissima, l’amore è capace di portare il nostro animo fuori da qualsiasi labirinto (Tormento e solitudine), far volare il nostro spirito al di sopra delle nuvole, addolcire le nostre giornate spente.
   Peppino, comunque, come tanti bravi osservatori della natura,  riesce anche a osservarne la sua forza arcana e misteriosa, e a riproporcela quasi kantianamente nella poesia
Acque tempestose, quelle acque che spesso tutto distruggono con il loro impeto seminando lutti, devastazioni,  rovine,  sprigionando una forza immane che l’uomo, spesso stoltamente tenta di imbrigliare nella sua protervia di padrone del mondo.
   Il Nostro, col suo lirismo, spazia per diversi argomenti trattando con delicatezza uomini e cose. Una delle poesie più belle tra quelle che ho potuto leggere, mi è sembrata
Autunno che voglio pubblicare qui di seguito insieme alle altre già citate.
Grazie, Peppino per aver voluto farmi partecipe di questi tuoi capolavori. Sei il caro amico di sempre.

                                                 Peppino Marino

 

         DOLCE PASSATO

Supra u cozzariallu e ru mulinu
me suannu, stamatina, quatrariallu,
Era serutu supra chill'erva verdeggiante,
sentiari nu profumu ranne, ranne.

E caggie e le jinorre, tutte già jurute,
e pizzicaselle a una a una pue cugliute.
U cantu e chilli grilli, a cunciartu,
na gioia ranne ranne 'ntra lu piattu.

Viju u cunservatorio e l'acqua ccu li pini,
e nue guagliuni chi scivulavanu e ra timpa
e Musulinu.
Na frasca e jinorra sutta e scenche,
i cavuzicchji arripezzati quasi sempre.

Viju supra na caggia u niru e 'n' aggelluzzu,
sagliu chill'albericchjiu lestu lestu.
Vuagliu sapire si ce su' li picciunialli
ca pue , a tiampu giustu, mi ricuagliu.

Viju e luntanu i cumpagnialli mie
chi jocanu allu rrummulu ppe' le vie.
Cugginuma Linardu supra u mulu,
ccu la capizza sempre 'ntra le manu.

Na voglia pue me piglia all'impruvvisu,
zumpu puru io supra chillu 'mbastu.
Me porta pue 'ntru vuaschju a fare ligna
l'ajutu a lli 'mperciare supra a timpa.

Ma pue , quetu quetu, me risbigliu,
'un siantu cchjiù u profumu e 'na vota.
I juachi su' sprejuti lestu, lestu,
i cumpagnialli mie, ohi ma', su'già partuti !

Io signu ccà ,scelusu e sulu sulu,
me nescia pue 'na lacrima e 'ntra l'uacchji.
Me azu ccu fatica e chillu liattu,
m'accuargiu ca u tiampu é già passatu !

CROTONE, 28/03/2015
 PEPPINO AQUILA

 

NEL VENTO

  Passi lenti, sguardo triste , occhi spenti,
voglia ancor d'amarti sempre più cocente.
Un cuore che batte ancora all'impazzata
ricerca tra i ricordi il suo dolce passato.

  Svegliami, amore , da questo mio torpore,
trascinami per sempre sulla strada dell'amore!
Inebriami di sogni e ancora di speranze,
riempi di sorriso quelle quattro stanze !
La vita mia é tua , prendila  per sempre ,
con te ho condiviso gioie e poi tormenti.

Prendi la mia mano, afferrala con forza,
insieme saliremo su questo treno in corsa.
Sorreggimi ancora un attimo, amore mio,
con te ho trascorso lunghi giorni di follia.
Abbiamo assaporato gioie e poi dolori,
uniti  poi per sempre nel nome dell'amore.

  Stringimi forte ancora tra le tue braccia ,
inebriami di lunghi baci e di tenere carezze.
Voglio avvertire ancora quel battito del cuore,
che mi suscitavi sempre , oh mio dolce amore !

 

VOGLIA DI VIVERE

Grida di bimbi per strade
annunciano la voglia
di giocare.
Indossano vestiti fatiscenti
ma portano nel cuore l'allegria.
Cumuli di neve arrotolata
e poi scolpita a mo' di
sembianza umana.
Per occhi due pezzi di carbone,
per vita lo spirito e l’ ingenuità
di noi bambini.
Piccole palle di neve fendono
l’aria alla ricerca del giusto
bersaglio.
Tempi lontani e puri che lasciano
nell’intimo il ricordo.
Tornate tempi miei, dolci e lontani !
Colmate questo vuoto che mi opprime !
Acquietate questo spirito ribelle !
Guidatemi verso mondi sereni,
di luce e di speranza ripieni !


CASTELSILANO, 17/10/2014
PEPPINO AQUILA



            AMORE

Un giorno d'estate ti vedo,
sulle spalle capelli fluenti,
dolcissimo sguardo intravedo.
rapisci ,ammirato, il mio cuore.
E' l'alba di un nuovo mattino
che sprona il mio cuore all'amore.
Felice e contento mi avvio,
lungo  questo sentiero di pace.
Raccolgo il tuo amore e lo dono,
La vita mi ha dato già tanto.
Amore !
Amiamoci sempre così !


CROTONE, 31/10/2014
SALVATORE AQUILA



TORMENTO E SOLITUDINE

Amore dove sei ?
Porta la mia anima fuori
da questo labirinto !
Fai sentire il mio spirito
leggero che vola sopra le nuvole
alla ricerca di tempi lontani !
Svegliami da questo torpore
che mi opprime !
Addolcisci le mie giornate
ormai spente !
Prendimi ancora una volta per mano
per sentirne il calore e la dolcezza !
Indossa per me ancora una volta
il tuo candido vestito a puà !
Apri il mio cuore e cospargilo
ancora d' amore e di speranza !

ACQUE TEMPESTOSE

Acque tempestose del mattino,
porti rovine e lutti a tanti posti,
l'uomo s'affida a te per un buon fine
ma molte volte a noi porti l'amaro in bocca.
Torrenti, pieni d'acqua, che si ingrossano
non riescon più ad imbrigliar tua furia.
Strade , case e fabbriche allagate,
morte e distruzione che ci porti..
Ancora generazioni precedenti
piangono i loro morti già sepolti.
“ Ma quanti danni ancora devi procurare ?!
Non bastano le lacrime già versate ?!
Lutti e tormenti ci hai lasciato !
Non basta più una vita per dimenticarli !”
“ Non é colpa mia, mio caro amico,
é frutto dell'incuria perpetrata,
proprio da te, mio caro uomo,
che la natura non hai mai rispettato.
Hai deturpato monti, fiumi e paesaggi
per interessi tuoi sopra ogni cosa,
a nulla é valsa quella bella storia :
rispettare la natura é buona cosa.
Ora raccogli i frutti di ciò che hai seminato. “

Crotone, 07/11/2014
PEPPINO AQUILA


      AUTUNNO

Foglie ingiallite dal tempo
e strappate dai loro rami
ornano strade e sentieri.
Si ode il loro lamento sotto i miei passi.
" Siamo morenti non umiliarci ancora !
Scansaci ! Facci vivere ancora un po !.
La nostra vita é stata breve e fragile !
Vogliamo ascoltare ancora il canto degli uccelli
e avvertire l'ultimo soffio di vento
che scuote ancora la nostra vita quasi spenta ! ".
Le osservo e le scanso esclamando : .
" Godetevi ancora questo ultimo sussulto
di vita ! "

Castelsilano, 14/10/2014
SALVATORE AQUILA