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28/02/2015

Una lettera di Michelina Raimondo

Michelina Raimondo mi manda questa bellissima lettera che pubblico volentieri.

Carissimo maestro, sono passate poche ore dal mio rientro a casa e non posso esimermi dall'affidare alla tua pagina un grazie di cuore a tutti gli amici che si sono stretti alla mia famiglia in questo momento triste; a tutti coloro che hanno dedicato parole di affetto e stima per la nostra mamma sul tuo sito. Il conforto è davvero notevole da parte di questa piccola-GRANDE comunità di cui io e i miei fratelli andiamo fieri. Un abbraccio a te e alla tua carissima e indimenticabile consorte.
Scusa se nella fretta ho tralasciato la cosa più importante, ( ho viaggiato tutta notte e sono un pò confusa) Grazie a te per aver ricordato la mamma e la nonna nel modo in cui solo tu sai fare. Credo di somigliare abbastanza a queste due donne forti e combattive per poter affrontare la vita con dignità. Per Indimenticabile Vittoria mi riferivo alle sue lotte e alla sua pazienza nell'indottrinare delle ragazze come me in quei lontani ma bellissimi anni '80.
     
Michela Raimondo 

 

28/02/2015

Carmine Chiodo sulla presentazione di Andarsene sognando

Il mio amico e vecchio compagno di scuola prof. Carmine Chiodo, una vita trascorsa spesa sulle cattedre universitarie e nelle biblioteche a fare ricerca, mi ha inviato questa bellisisma lettera relativa alla presentazione del libro di mio figlio al Dipertimento di Storia dell'Università La Sapienza di Roma  che pubblico volentieri nel mentre ringrazio di cuore il caro Carmine per le espressioni lusinghiere nei confronti del mio rampollo.

Carissima Vittoria, carissimo Nino  ieri sera nell'aula 5 del secondo piano del Dipartimento di Storia dell'Università La Sapienza di Roma grande successo di Eugenio in veste di Autore e di presentatore di un libro  sull'emigrazione. La professoressa Flavia Cristaldi ha illustrato in modo impareggiabile e magistrale Andarsene  sognando, sottolineando più volte che " dal libro di Eugenio Marino ho imparato tantissimo". Poi Eugenio con piglio sicuro e profonda conoscenza storico- politica ha analizzato un libro "in fieri" sull'emigrazione. Manifestazione riuscitissima. Io sono rimasto contentissimo e ho espresso la mia piena soddisfazione ad alcuni amici professori presenti dicendo loro : "Eugenio  Marino è mio paesano". Orbene, mi auguro che presto Andandosene sognando possa essere anche presentato nella Facoltà di Lettere dell'Università di Roma Torvergata e anche qui, sono  sicuro,  Andarsene sognando incontrerà il plauso dei docenti e del pubblico . Al riguardo ho subito messo  Eugenio in contatto con l'amico prof. Rino Caputo che, tra le altre cose, condivide con Eugenio le stesse impostazioni e idee  politico-sociali . Evviva  Eugenio che tiene alto il nome  di Caccuri . A voi ottime cose.
     
Carmine

18/02/2014

La foto di oggi

Ciao Peppino, come stai? Io abbastanza bene; come vedi continuo a seguirti su l'Isola Amena, ci faccio un "giro" quasi tutti i giorni, come a voler dare un saluto al mio caro e lontano paesello che tanto posto ha nel mio cuore. Ed è facendo questo giro che ho visto la foto di oggi relativa alla banda degli anni 60 e,  a proposito delle persone che vi compaiono, volevo  dare il mio contributo dicendoti che le due persone in centro, col copricapo bianco e che facevano i portatori di San Rocco, sono  i miei due zii Giuseppe Pisano , fratello di mio papà e Giuseppe  Rao suo cognato, marito di zia Maria.
Colgo questa occasione per salutarti e  ringraziarti per l'impegno profuso nell'aggiornamento del sito da te creato.
Grazie e alla prossima.

Rina Pisano

27/01/2014

Caro Peppino,
è stata una piacevole sorpresa vedere la foto "Le bambine al vincolato" sul tuo sito.
Eri e sei tuttora un vero professionista e, grazie a quel magico momento da te immortalato, mi hai fatto provare una grande emozione e anche un po' di nostalgia per la spensieratezza, dolcezza, serenità che traspaiono dai nostri volti ingenui accarezzati dal sole e liberi di sognare.
Un grazie affettuoso.
Sara Cimino

Cara Sara,
ti ringrazio per queste belle parole. Regalare un'emozione è una sensazione bellisisma di quelle che ti fanno amare la vita, soprattutto se assieme all'emozione si riesce a conservare e tramandare a chi verrà dopo di noi qualcosa della nostra vita e di quella dei nostri padri. E io mi sono dato questo obiettivo da anni. Intanto visita anche questa sera la foto del giorno per un'altra, mi auguro, gradita sorpresa.
Grazie ancora e ricambio il saluto affettuoso estendendolo a tuo marito e alla tua famiglia.
Peppino

23/01/2014

Mio caro amico,
grazie per le tue sempre affettuose parole spese in tante occasioni ed in diversi settori nei miei confronti.       Spero che questa ennesima fatica , possa servire ad attenuare l' emorragia di risorse umane che affligge da decenni i nostri paesi e perché no spronare altri a fare qualcosa realmente per il proprio paese. Scusami se non ti ho informato ma come avrai capito e' da anni che prediligo il silenzio operoso i fatti e non le parole. Grazie ancora per il " Paolo Conte caccurese" sei troppo buono ... Speriamo che finalmente  possa nascere una delle mie opere più belle . Saluti cari a te e la tua cara famiglia.
Luigi Antonio Quintieri

Caro Luigi,
confermo il "Paolo Conte caccurese" e credo che forse sarebbe tempo di tornare a produrre qualche bel pezzo o, almeno a farmelo ascoltare nel caso ne avessi scritti di nuovi.
Con affetto
Peppino

23/01/2014

Caro Peppino,
ho appena finito di leggere il libro "In viaggio per una vita migliore".  Hai fatto un ottimo lavoro. Grazie al tuo ricco vocabolario e ai dati  è stato così facile da leggere  che credo di volerlo rileggere presto. Mi  sono emozionata  leggendo di quella crudeltà esistente e non potevo altro che visualizzare la sofferenza che abbiano dovuto subire anche noi e i miei nonni,  poveri emigranti,  durante quella brutta epoca. Credo che ognuno dovrebbe  leggerlo e scoprire la verità del passato che dopo tutto non è tanto diversa da quella attuale. 
Continua il tuo bel lavoro e aiutarci ad essere consapevoli.
 Grazie e tanti cari saluti.

Lina Giuliano Di Rosa
  BETHPAGE - USA
 

Ti ringrazio di cuore per queste belle parole che mi confortano  e mi fanno capire che il mio lavoro a volte non è del tutto inutile.
Un saluto caloroso.
 Peppino Marino

22/01/2014

Una lettera di Cesare Salerno

Caro prof. Marino
 le scrivo in merito al suo articolo su l’ Isola Amena. Non è vero che nessuno si è interessato al fatto che i lampioni sono spenti da tre giorni. Anzi  sono tre giorni che vado  e vengo con la ditta per ripristinare l’ inconveniente. Oggi 22/01/2014 se non ci saranno imprevisti il tutto dovrebbe tornare alla normalità. Per quanto riguarda le lamentele posso garantirle che ci sono state e anche moltissime, sono tre giorni che il mio telefono squilla in continuazione, ricevendo anche insulti che personalmente penso di non meritare. La saluto con la stima che nutro nei suoi confronti.

     Vito Salerno

Ringrazio Cesare per questa lettera garbata e chiarificatrice e posso assicurargli altrettanta stima da parte mia. Cesare è sempre stato  coerente e leale, impegnato con umiltà nel sociale e a risolvere i problemi della popolazione per cui l' ho  rispettato e lo rispetterò sempre. Non dubito assolutamente della veridicità delle sue parole e credo sinceramente al suo impegno ( ringraziandolo anche per questo) e alle sue pressioni nei confronti della ditta appaltatrice per il sollecito ripristino dell'impianto. Il problema non è questo; il problema è che la popolazione (mi riferisco a tutta la popolazione,  non solo a chi si è lamentato e ti ha chiamato a casa o a qualche privilegiato che può fuire di canali di informazione pereferenziali) non ha ricevuto alcuna informazione sulla natura  e sulla durata del disservizio, nè a mezzo avvisi pubblici, manifesti o bandi sonori o vocali che dir si voglia, né attraverso quel pannello di Santa Croce che avrebbe dovuto garantire  nientepopodimeno che  la trasparenza ( che parola grossa!)  e che invece funziona un mese si e cinque no. Non si può lasciare mezzo paese per tre notti al buio senza quantomeno scusarsi con la popolazione per il disservizio.  Quindi, a mio modesto avviso,  mentre Cesare cercava di risolvere il problema, altri avrebbero dovuto informare la popolazione e scusarsi. E visto che sei l'unico che si preoccupa di informare i cittadini, caro Cesare, ti chiedo un altro favore e ti ringrazio anticipatamente per la risposta; potresti  dirmi (e attraverso me anche ai visitatori de L'Isola  Amena) dove si possono conferire le pile scariche e i medicinali scaduti? Un 'ultima cosa; dammi pure del tu, il lei mi mette in imbarazzo. Grazie, grazie di cuore.
Cordialmente e con affetto
           
Peppino Marino

13/01/2014

Cari amici, scrivo solo adesso perché sono rimasto troppo addolorato dai lutti che hanno colpito il nostro paese. E ho voluto che trascorresse un po’ di tempo prima di augurare a tutti, in primis a Giuseppe Marino un anno davvero migliore. Spero davvero di poter venire anche la prossima estate per godere della vostravista e della vostra parola.
Anche se l’ho fatto di persona, voglio qui rinnovare all’intera famiglia Catalano le mie più fraterne condoglianze per la scomparsa del caro Vincenzo, che, comunque, ho avuto il piacere di rivedere spesso, l’estate scorsa, nel Vincolato. Un bacio a Tommasina e a Bruna e Chiarina.
Grazie.
Nino Pirito

Ringrazio Nino Pirito per gli auguri che ricambio con tutto l'affetto che mi lega a lui e ai suoi splendidi fratelli. Saremo davvero tutti lietissImi di incontrare, la prossima estate, Nino, un uomo di alto ingegno che ha dato e dà lustro e decoro a Caccuri, per le strade del nostro e del suo paese.
Un saluto caloroso.
Peppino Marino

07/01/2014

    Gli auguri per l'anno nuovo di Salvatore Secreto

Il nostro amico Salvatore Secerto ci manda questi bellissimi auguri. Ancora una volta Salvatore si conferma come "il re Mida" della lingua italiana trasformando ogni suo scritto in sublime poesia. Grazie amico mio. Auguro anche a te uno splendido 2014, cos' come lo auguro alla nostra povera Italia e a tutta l'Umanitòà che ha davvero bisogno di pace, felicità e giustizia sociale.
Peppino

Sono da solo in casa, un pomeriggio diverso, senza l'assillo del lavoro, ascolto música, la voce di Paul McCartney, l'arpeggio della chitarra, declinano Yesterday come una carezza delicata e scrivo per sentirmi, per ascoltare i miei pensieri, il mio respiro, giocare con la malinconia. Sono sereno, ho visto morire, stando da solo, gli ultimi fine d'anno, e solo noi questa notte, come tutte le notti, muoriamo un poco di piú. Il tempo non invecchia ne muore. Il tempo é la nostra memoria, solo lei cataloga i ricordi, li ordina, li spinge in avanti e indietro, in un caos ordinato, li condanna all'oblio. Il calendario ci parla di un tempo muto, la memoria e la sua perdita mi raccontano il mio tempo. Quello che é stato e ció che mi resta.
Senza muovermi sono lá, sulla curva dell'orizzonte, dove il cielo abbraccia il mare ed é proprio lí, in quel punto esatto dell'anima che m'arrivano i versi del poeta, schiuma e sale, accordi di tristeza, nella profonditá d'ogni naufragio.
Forse in un giorno come oggi, in una notte come questa, mi riesce facile essere generoso con tutto ció che non mi piace e con tutti coloro che non comprendo. Non so cosa volete dirmi ma sono d'accordo con tutto quello che dite. Anche voi siete una bella scusa per brindare da solo. E brindo alle parole, quelle che contano, ed ai comportamenti coerenti con le parole. Ecco, brindo alla LIBERTÁ, L'ONESTÁ, LA GIUSTIZIA, LA SOLIDARIETÁ, IL RISPETTO, LA COMPASSIONE, L'AMORE, L'AMICIZIA. Parole importanti e il cui eco, rimbalzando nelle pieghe della nostra mente, come sentinelle d'ogni minuto dei nostri giorni, dovrebbero accompagnarci fino all'ultimo istante della nostra esistenza.
Ciascuno di voi troverá un motivo per festeggiare e, nella valigia dei sogni e dei desideri, ci sará sempre la naftalina sufficiente per arrivare, con le speranze intatte, all' anno prossimo che verrá. Sono sicuro che verrá. O no?
    
Salvatore Secreto (Rino Girimonte)

06/12/2013

Carissimo Nino,
congratulazioni per il tuo sito. Ho vistocon piacere una vecchia foto con te e Vincenzo. Anni lontani e trascorsi ma belli per noi.
Ti auguro buon Natale anche ai tuoi cari.
 Il tuo amico di sempre.
   Carmine Chiodo

06/12/2013

Ci scrive Roberto de Candia

L'Accademia Dei Caccuriani è il cuore pulsante del Premio Letterario Caccuri, ma perché questo cuore goda di salute negli anni occorre sostenerlo, amarlo, curarlo.
Lo puoi fare anche tu da oggi, sostenendo concretamente questo progetto!
Da oggi, cari Accademici e non, si apre la stagione del tesseramento per il 2014: la vostra sensibilità consentirà ad un sogno di divenire solida realtà!
Le quote 2014 saranno:
€ 25 per il rinnovo della tessera per gli Accademici Caccuriani
€ 50 per i nuovi tesserati dell' Accademia dei Caccuriani
€ 100 per i Soci Sostenitori
Ecco la tessera che riceverete, dopo aver effettuato il bonifico presso il conto corrente dell'Accademia dei Caccuriani su Poste Italiane, IBAN IT12W0760110900001009559145. C.C. Postale 1009559145


Aspettiamo di iniziare con voi la nuova, entusiasmante avventura della III edizione del Premio Letterario
                   
Roberto De Candia

 

Ci scrive Salvatore Lucente del blog www.caccuri.info

Caro amico
aprire il PC questo pomeriggio e trovare un elogio sentito e sincero alla manualità nel gestire un blog, in quanto la manualità è fondamentale, è stato veramente bello e ti ringrazio moltissimo per la preziosa segnalazione ai lettori
del post del 1 dicembre 2013: "Alle Primarie del PD andrò a votare contro Renzi". Il nostro paese sta attraversando momenti molto difficili ed ardui da superare. Moltissima gente sente dentro di sè la violenza e la rabbia per gli eventi e le cose drammatiche che accadono, perciò è difficile essere ottimisti e conservare una mentalità costruttiva. Renzi è una persona che fa molta confusione, l'altra sera su la7 mi è parso di vedere il fantasma di Berlusconi; l' imitazione era quasi perfetta "Io non faccio lo slogan dicendo: ti prometto 1 milione di posti di lavoro". Io dico che se ce la mettiamo tutta sul turismo si creano posti di lavoro". Per carità il turismo è una fetta importante per l' economia di un paese, ma non può un futuro premier tenere in vita un paese con il solo turismo, questo potrebbe bastare per un piccolo Stato dalle dimensioni come la Sicilia o come la Sardegna. Il Renzi personaggio sarà pur bravo nel comunicare ed abbagliare la povera gente però, se giorno 9 dicembre le primarie le vince il nuovo che nasce, quel venditore ambulante di parole e parole, a tavola sul piatto ci troveremo parole, molto fumo e poco arrosto. Renzi ha solo un obiettivo, quello di salire in cima alla vetta, costi quel che costi.
Colgo l' occasione anche per augurare a tutti un buon natale e un felice nuovo anno
Un saluto affettuoso.
Salvatore Lucente

Caro Salvatore,
ti ringrazio per avermi scritto. Come ho già detto sono perfettamente d'accordo con te. Di ben altro oggi avrebbe bisogno un partito erede della sinistra e della migliore tradizione del cattolicesimo popolare per bonificare il Paese da decenni di populismo, xenofobia, disgregazione del tessuto economico, sociale e politico. Purtroppo l'Italia è stato sempre un paese amante di capipopolo sin da tempi di Masaniello e di Cola di Rienzi, salvo a scoprire in ritardo, e pagando un prezzo altissimo, gli errori compiuti. Presentarsi in  televisione con slogan di  moda e di sicura presa sul popolo esasperato paga nell'immediato in termini di consensi, ma non risolve alcun problema. Come il voler far credere che tutti i nostri guai derivino soltanto dal finanziamento pubblico ai partiti che alla fine rapprensenta una goccia nell'oceano a fronte delle altre migliaia e migliaia di ruberie, magari meno appariscenti,  anche di solerti censori dei politici. Purtroppo alcune centinaia di politici corrotti e voraci con le loro ruberie non fanno che facilitare il compito ai populisti che hanno buon gioco a indicare nel finanziamento pubblico la causa di tutti i mali. Intanto a sei dalla nascita del PD non sappiamo ancora qual è la linea ufficiale sulla difesa dei diritti dei lavoratori, sulle liberalizzazioni delle professioni, sul testamento biologico e sui temi etci, sulla libertà di ricerca, sulla laicità dello Stato, sulla riforma della giustizia, sullo stato sociale, sulla scuola,  sulla sanità pubblica e su tante altre cosucce, né, credo, lo sapremo  in futuro proprio per non dispiacere ai nuovi dirigenti. Purtroppo con le nostre povere armi possiamo fare ben poco contro le "corazzate" dell'informazione e dovremo probabilmente sorbiorci altri venditori di fumo.
Ricambio gli auguri di buon natale e felice anno nuvo che, comunque, avremo modo di scambiarci anche nei prossimni giorni.
Con affetto e stima
Peppino

 

11/11/2013

Sig. Giuseppe, 
dalle parole con le quali mi ha formulato gli auguri di compleanno traspare sincerità, amicizia, gentilezza, umanità provata.  Accetti, con sentimenti di stima, il mio sincero grazie di cuore.
  Fr. Giuseppe Pugliese.

   Le chiedo cortesemente concedermi, tramite il suo sito, ringraziare gli zii e cugini di Olgiate Comasco per le belle, dolci parole cui han voluto ricordarmi.  Dico loro: Anch'io quando vi ricordo, vi ricordo con un sorriso e spalancando gli occhi. Grazie  Rosa.
   Altresì ringrazio le zie e cugini di Caccuri con i quali abbiamo condiviso una serena e gioiosa agape. Tra questi ricordo Mirella che ha voluto di persona, preparare con le sue mani, una squisita torta.    grazie Mirella.

10/11/2013

Tre magnifici ragazzi e una degna padrona di casa.  Vi ringrazio per la magnifica occasione che mi avete offerto; tante volte la realtà supera la fantasia e ci sono i corsi ma anche i ricorsi storici. Voglio sperare che tutti gli altri si uniscano a noi per brindare ad una bella classe.
Ciao a presto. Viva l'amicizia!
  Franco Blaconà

05/11/2013

CIAO CARISSIMO AMICO PEPPINO, OGNI TANTO TORNO A VISITARE QUESTO TUO ARCHIVIO WEB CHE REPUTO ECCELLENTE. E' COME AL SOLITO IL CLIC INESORABILMENTE MI PORTA NELLA PAGINA "LA VITA SOCIALE NELLA PRIMA META' DEL XX° SECOLO". VOLEVO RINGRAZIARTI PER LA FOTO POSTATA, PERCHE' MI DAI LA POSSIBILITA' NON SOLO DI EMOZIONARMI NEL VEDERE MIO PADRE MA, DI VIVERE QUASI QUOTIDIANAMENTE COME SE FOSSI LI NEL MIO BEL PAESE, DOVE HO TRASCORSO LA MIA INFANZIA CON TANTISSIMI RICORDI DI AMICI E PARENTI CHE PORTO CON ME CHIUSI NEL SCRIGNO DELL'ANIMA. GRAZIE!! CIAO PEPPINO TI ABBRACCIO CON AFFETTO.
      SALVATORE  LUCENTE

Carissimo Salvatore,
sono io che ringrazio te per il piacere che mi dai ogni volta che visito il tuo bellissimo, interssantissimo e coraggioso blog Caccuri. Apprezzo sempre più, attraverso quello che scrivi, la grandezza del tuo animo, la passione e l'impegno civile di cui sono permati i tuoi post. Gazie davvero.
Un saluto affettuosissimo
Peppino Marino

 

16/10/2013

Gentile Si Marino,
mi chiamo Gregorio e abito a Belluno, conosco molto bene la zone attorno al Col di Lana dove combatterono e trovarono la morte anche suoi concittadini. Volevo semplicemente segnalare un piccolo errore.
Nella sezione "Caccuresi nella grande guerra" all'inizio della lista caduti è scritto:"Gigliotti Maurizio (Alessandro) – Livinallongo del Col di Lana (BL) – Fraz. Di Cernadoi – Vallone di Frenze – 9 luglio 1915"
Ebbene non si tratta del Vallone di Frenza ma di Franza (piccolo villaggio poco distante da Cernadoi)
Cordialmente la saluto

Gregorio Callegari

Carisismo signor Gregorio,
La ringrazio moltisismo per la preziosa segnalazione che mi consente di correggere l'errore. Purtroppo i documenti del tempo sono scritti a mano e spesso la grafia risulta di non facile comprensione, ma in ogni caso, anche di questi tempi nei quali si usano tastiere e pc, il refuso è sempre in agguato e io, purtroppo, ne faccio tanti.  Grazie per la collaborazione e per l'interesse mostrato per il mio umile lavoro.
Un saluto cordiale e ancora un grazie.
     Giuseppe Marino

16/10/2013

Egregio sig. Marino
l'altro giorno, visitando il suo sito, mi e' stato detto che appariva un articolo riguardo  l'ostetrica Checcina Sgro. Oggi non sono pero' riuscita a trovarla sotto "foto storiche" (come mi era stato suggerito). L'aggiornamento del suo sito e' stato fatto ieri sera . E' possibile che non trovo più nulla per via dell'aggiornamento. Potrei chiederle dove si trova esattamente?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

Roberta Saglini

Gentilissima signora Saglini,
non trova più la storia dell'ostretrica Chicchina Sgrò nella pagina delle foto storiche in quanto per esigenze di spazio web vengono romosse dopo  un paio di giorni. Può trovare, però, la storia di questa degnissima donna e quella degli altri esponenti dell'illustre famiglia Sgro cliccando sulla foto qui in basso. 
Un saluto cordiale:
Peppino Marino

 

0110/2013

Solo questa sera sono venuto a conoscenza del lutto che ha colpito la comunita' caccurese: la scomparsa del giovanissimo Emanuele.Io e la mia  famiglia , anche se lontano, vorremmo far sentire la nostra vicinanza ai familiari che in questo momento soffrono per la perdita del loro caro. Le  piu' sentite condoglianze.
Famiglia Luigi De Rose da Como.

26/08/2013

Vorrei porgere le piu' sentite condoglianze alla famiglia Scalise, ma soprattutto al mio carissimo amico e compagno di scuola Emilio Scalise. Vi sono vicino in questo momento di dolore.
 Luigi Antonio De Rose

24/08/2013

Una strada per Peppino Gigliotti

Buon giorno Giuseppe come stai ? Spero bene. Volevo confidarti un 'idea che ho in mente da tempo. Che ne pensi se si potesse dedicare una via di Caccuri a mio nonno? Sarebbe fantastico! Tu se ci metti impegno ci riuscirai sicuramente. Io ho proposto questa idea,  tu prova a metterla in atto.
Un abbraccio e buona giornata.
Lucia Luisa Abate

Cara Lucia,
ti ringrazio per avermi scritto e per la proposta che, attraverso L'Isola Amena, giro a chi di competenza. E' da tempo che presento le mie proposte per una nuova toponomastica del nostro paese, ma non trovo riscontro. Solo una volta di recente, circa cinque anni fa, siamo riusciti a fare intitolare  una strada a un nostrro concittadino perito nella tragedia mineraria di Monongah nel 1907. Purtroppo sembra che queste cose, che pure non costerebbero quasi niente, non interessino per niente ai nostri concittadini. Ma, come si dice sempre in questi casi, la speranza è l'ultima a morire.
Un saluto e un abbraccio
Peppino Marino 

08/06/2013

 

Gentile dott. Talarico,
eccomi qui di ritorno dalla Francia dopo tre giorni di incontri con bambini e  adulti: stanco, ma soddisfatto.
Volevo ringraziarla per la cortese ospitalità che ho respirato nella sua cittadina Caccuri. E' stato davvero un piacevolissimo incontro quello che ho tenuto con i bambini, ho cercato di farli sorridere e soprattutto pensare lasciando soffiare storie e storie. I suo amici di Caccuri sono stati tutti molto cortesi con me e fra mille parole mi hanno raccontato e fatto apprezzare la bellezza della vostra terra( e la bontà della vostra cucina: anche questa è storia!).
Senza dimenticare nessuno degli "amici" dell'Accademia, volevo che lei porgesse un particolare ringraziamento a Giuseppe Marino , e naturalmente alla moglie, un vero esauriente ed entusiasta cicerone.
Grazie davvero di tutto, ho apprezzato molto la vostra ospitalità e gentilezza.
Un caro saluto, con la speranza che un giorno ci si possa incontrare.
Alfredo Stoppa

01/06/2013

Caro Prof.,
come  promesso quest'estate inizio a scrivere anch'io sul suo "portale".  Colgo l'occasione per salutarla e ringraziarla per il suo "lavoro", in quanto grazie a lei, noi "caccuresi" lontani per il mondo, abbiamo la possibilità di avere notizie sul nostro amato paese.
Un saluto affettuoso.

Luigi Antonio De Rose da Como

20/05/2013 

Carissimo Peppino,
grazie, veramente grazie per la bellissima pagina e per le belle parole che mi hai dedicato. Mi chiedo anche se me le merito, comunque mi fanno un estremo piacere.  E’ un onore per me poter contribuire ad un lavoro che mantiene viva la memoria di persone e luoghi a me cari. Grazie per il lavoro che svolgi con estremo entusiasmo e passione.
Un abbraccio 
Giulio Lucente

08/05/2013

Gentile prof,Marino,
ho appena finito di leggere il "trionfo della monnezza" e subito mi è  venuto
in mente questo articolo interessantissimo che ho letto giorni fa su tgcom24
(le copio e incollo il link alla fine della mail). Le chiedo di  pubblicarlo in
quanto  a mio modesto parere è un modo per riflettere ulteriormente sulla
parolina magica "RICICLARE", tanto breve, tanto semplice, ma poco considerata.
Cordialmente

Giusi Sellaro

ECCO IL LINK
http://www.tgcom24.mediaset.it/green/articoli/1093665/appello-di-svezia-e-
norvegia-dateci-i-rifiuti-per-i-termovalorizzatori-o-non-riscaldiamo-le-case-.
shtml

13/04/2013

Buonasera, ricordo Pietro con affetto seduto davanti allo "chijano" e "za filumena a chiarola"... quando da piccolo andavo dai miei nonni.Era un uomo buono. Porgo le mie condoglianze ai figli e parenti.
Saverio Mirandi

23/03/2013 

Da parte mia e di Giulio un grazie di cuore per lo spazio dedicato, sull’ "Isola amena" alla nostra cara nipotina  Chiara e a nostra figlia Martina. Un saluto e un abbraccio affettuosi estesi in famiglia. 
    Filomena Barone

Cari amici,
dare notizie così belle per me è un piacere immenso, soprattutto quando, come in questo caso, si tratta di due lauree conseguite così brillantemente  che ci fanno sentire l'orgoglio delle radici comuni e, soprattutto perché, fra l'altro, si tratta di figlie di amici carisismi.
Ancora tantissimi auguri e un salutio affettuoso.
Peppino


12/02/2013

Caro Peppino, l'uomo a sinistra è infatti mio nonno Francesco. Ti ringrazio moltissimo in quanto non avevo mai visto questa bellissima foto. Vogli anche farti le mie più sentite condoglianze per la perdita della tua cara Mamma.
Jhon Marra (Las Vegas) 

12/02/2013

Caro Peppe, 
confermo che il personaggio a sinistra è il sig. Francesco Pisano  che abitava giustamente in rione Iudeca, papà di Paolino e Luigi.
Un saluto con affetto.
 Mario Di Certo

Ringrazio di cuore e saluto calorosamente gli amici Jhon Marra e Mario Di Certo per la precisazione e per l'affetto che in ogni circostanza mi manifestano e che mi riempie di gioia.
Con affetto. Il vostro amico
Peppino

 



Caro Peppino,
oggi ho provato soddisfazione e gioia nel ricevere il libro di Pino Aprile. Un regalo fantastico! E’ per me un onore  vedere il mio nome menzionato nel libro insieme al tuo.  I miei bambini e anche mio marito erano molto eccitati. Veramente è stato piacevole vedermi  citata  in un libro che vuole correggere le falsità insultanti propinate sulla gente del sud. E l'autore mi ha fatto anche la dedica autografa sul libro! Ciliegina sulla torta. Stasera ho scoperto che il libro Terroni, anche questo di Aprile, è stato tradotto dall'inglese  e che è disponibile su Amazon.com. Voglio leggerlo immediatamente. Tu sei un amico meraviglioso e oggi sono davvero molto felice. Grazie per avermi fatto condividere quest’onore. 
Ricordo sempre come  ho scoperto  le tue pagine  web. Un giorno molto fortunato,  stavo cominciando le mie prime ricerche per scoprire la mia  discendenza caccurese. Mi era stato detto che la casa di mia nonna in Italia era stata adibita a scuola.  Ho digitato le parole "scuola" e "Caccuri" in Google e Google mi ha indirizzato  al tuo sito web. Per qualche momento dalla gioia ho perso il respiro. Appena il paese apparve sullo schermo del mio computer, la mia anima viaggiò verso casa, in Italia.  Peppino, io non riuscirò mai a esprimere con le parole l'importanza che il tuo sito ha per  me.  Posso dirti solamente che io sono grata a Dio per il tuo buon lavoro.
       
Donna Pellegrin

 

21/01/2013

Ciao, Guerriero

Caro Peppino,
tutta la famiglia Rugiero ha apprezzato le parole commoventi e sincere ke ha riservato alla memoria del nostro caro amato;e ti ringraziamo,inoltre,perké i suoi ricordi e le sue parole potranno vivere anche attraverso i tuoi racconti. I nostri cuori sono pieni di orgoglio per aver avuto un padre,marito,nonno e zio forte e speciale come lui.
"Ti amiamo "GUERRIERO"
Elisa Ruigiero

Cara Elisa,
ti ringrazio perché mi dai l'opportunità di parlare ancora un po' del caro amico Peppino. Mi piace questo soprannome che gli avete dato. In effetti Peppino era un guerriero e anche coraggioso. Ricordo quando mi raccontava delle peripezie nel campo tedesco nel quale era stato internato per procurarsi  qualche buccia di patata o qualche crosta di pane per sopravvivere, sfidando la morte e gli aguzzini tedeschi o quando abbandonò il lavoro per accorrere sul luogo nel quale lavorava il suo amico e compaesano Vincenzo Mele subito dopo il bombardamento nel quale il suo giovane compagno trovò la morte . Ci voleva davvero del coraggio per sfidare l'ira delle belve naziste e il "Guerriero" di coraggio ne aveva davvero.
Ciao, amico

 

08/01/2013

Complimenti per il lavoro meritorio che da tempo stai svolgendo. Io me ne sono accorto da poco e ti ringrazio, perché da quando ho lasciato il paese (settembre 1962) ricevevo sporadiche e scarse informazioni. Ora attraverso la tua  "Isola amena" seguo la vita e le vivaci attività artistiche e culturali svolte da sempre più' numerosi nostri concittadini e me ne rallegro. Congratulazioni vivissime a tutti e a te buon lavoro!
    Giovanni Pisano

Grazie, professore, lettere come la sua sono  la migliore gratificazione che mi possa aspettare.
      Peppino Marino

31/12/2012

  Acri 27/12/2012
 
Lettera ad un amico... Nardo Biafora

Nella mia vita c'è il silenzio. Il silenzio della Sila Verde: eterno come se nessuno ci fosse tra gli alberi, ma sotto quegli alberi ci sei tu, sempre presente, attento a quel niente che i cittadini disprezzano perché nella città c'è la cultura, invece, nel bosco non c'è niente: è tutto fermo. Ma tu hai voluto rimanere lì sotto quegli alberi ricchi di pigne Ricco tu che ti sentivi il re della Sila. Proprio come un Leone, ma la fragilità umana si è sottomessa a madre Natura, dove Nulla può competere, specie il pensiero. Questa sensazione di pace io l ho provata sempre vicino al mare dal quale non riesco mai a distaccarmene.
Da quando ti ho conosciuto e ti ho ascoltato mi hai sempre sorpreso specie alle stupide domande: " cosa fai tutto solo in Sila?". Allora ho cominciato ad ascoltare i suoni della mia terra vicino alla nostra casa in Sila che mio marito ogni tanto dice di voler vendere ma non  sa cosa significano per me quei cinque minuti che ci vado. Ed ecco i silenzi spezzati dal fruscio degli aghi dei pini e degli abeti: da paura come si immaginano le trappole degli abissi che non esistono se non in noi stessi da cui non vogliamo neanche uscire e rimaniamo fermi nei nostri preconcetti precedenti e antecedenti al non senso della vita. Hai fatto proprio bene a non rimanere a Milano o Pavia: sai non ricordo mai il posto ma ricorderò invece sempre che a te piaceva la Sila dove sei nato, dove io sono nata, dove la quiete diventa protagonista e tu ne hai colto i suoi frutti e io i tuoi insegnamenti. Funghi, more, fragolette. Albe, tramonti, fino a quel tramonto troppo tardi dove tu hai voluto rimanere e sei sfuggito alla vita. 
 Prof.ssa Maria Mirella Carmela D'Agostino


30/12/2012

Grazie per questo conservare la nostra storia. Il vostro sito è meraviglioso.
Laura Beth Anderson

20/12/2101

Ciao "Parrinu",
volevo farti i miei complimenti per la tua "uscita" sul nuovo libro di Pino Aprile. Primo perché, ovviamente, mi sento onorato della cosa anch'io, almeno quanto te e poi perché  ormai Lui è divenuto per me, diciamo così, una "guida" importante nel dibattito sulla questione meridionale.  Insomma è lui che,  grazie alla lettura del suo primo libro mi ha aperto fortemente gli occhi. Mi fa molto piacere che tu sia stato citato da un autorevole saggista per un "qualcosa" che mi sta tanto a cuore!!! Non so, forse sarà dovuto al fatto di stare lontano dal paese!!! Spero solo di essere a Caccuri per la data del 27-12, e se tu hai modo di sentirlo ti chiederei di prenotarmi 5 copie del suo nuovo libro....qua in ufficio ormai è un "Mito" e quindi porterò una copia ai colleghi......magari autografata una ad una
.
   
Peppino Marino junior

Caro cugino,
ti ringrazio per i complimenti. Non  credo sia difficile procurarci le cinque copie del libro e farcele autografare. Ti aspetto per natale e ti abbraccio.
Peppino Marino senior

30/11/2012

Gli auguri di Roberto

Buongiorno caro Amico mio!
Leggo sull’Isola di questo altro traguardo di longevità (ed onestà intellettuale) del tuo Sito e non posso che augurarti di fare almeno altri venti giri di boa come questo…..
Un abbraccio
Roberto de Candia

Un grazie di cuore, amico mio. Il tuo augurio sottintende che dovrò arrivare a 82 anni mantenendo il  possesso delle mie facoltà mentali e la cosa mi intriga molto.
Ciao, un abbraccio
Peppino 

30/11/2012

A Teodora

Carissimo Peppino ti ringrazio per aver pubblicato la triste notizia della morte di mia cugina e delle belle parole che hai usato nel ricordarla.
Quello che era per tutti noi Teodora l'ha espresso con poche parole Vittoria quando ricordava di come si illuminavano i miei occhi di gioia quando parlavo di lei.
Ecco......lei era la nostra gioia, il nostro raggio di sole. La sua vivacità e il suo ottimismo erano contagiosi.
Teodora era dotata di una autoironia unica....di un altruismo incredibile e di una sensibilità rara, luce vera .....bastava guardarla negli occhi......!!!
Per noi tutti è una terribile perdita!
Mi mancherà sempre....
Emilia Pasculli

11/11/2012

               La buona scuola

Francesca Ferrarelli disegna il cielo

Maria Madia

Caro amico e collega Peppino,
la piccola Francesca Ferrarelli , figlia di Sonia Lacaria di origine caccurese e di Antonio Ferrarelli cerentinese e frequentante la scuola  dell’infanzia di Cerenzia, ha partecipato alla XXIX Sagra della castagna promossa dall’Amministrazione comunale di Savelli ed ha ricevuto il secondo premio nel concorso di disegno “ Osserva il cielo ed esprimi le tue emozioni”. Sarebbe bello pubblicare questo evento.
Ciò renderebbe felice la bambina nel sentirsi apprezzata per il lavoro svolto e servirebbe ad accrescere in lei la stima di sé e la fiducia nelle sue capacità. Nel suo elaborato, ricco di particolari e di colori, ha rappresentato il giorno e la notte e la stessa lo ha così commentato: "Mi piace il giorno perché posso giocare, c’è il sole, c’è il prato, ci sono i fiori, c’è l’altalena, ho paura della notte perché il cielo è buio e ci sono gli uccelli cattivi". Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Savelli per averci dato ancora una volta l’opportunità di partecipare alla manifestazione. Il concorso di disegno “ Osserva il cielo ed esprimi le tue emozioni” ci ha permesso di stimolare la capacità di osservazione, la curiosità e la creatività dei bambini, di fare esperienza con uno dei linguaggi più vicini a loro, di imparare a riconoscere e comprendere la percezione di alcuni fenomeni luminosi, di osservare il giorno e la notte, il sole, la luna, le stelle, i diversi colori del cielo ed  esprimere le suggestioni e le piccole emozioni che il cielo può suscitare in ogni bambino e che solo un bambino attraverso il disegno sa raccontare.
Cerenzia  15/11/2012 
Docente  Rosa Maria Madia

Innanzi tutto credo sia doveroso fare i complimenti alla piccola artista e ai genitori e augurarle tanti altri successi nella vita.  Ho voluto riportare integralmente la lettera della collega Maria Madia a testimonianza della passione, della dedizione e della professionalità di migliaia e migliaia di insegnanti della scuola pubblica che, "eroicamente", e sottolineo "eroicamente", quotidianamente formano le nuove generazioni di italiani, senza mugugni e senza recriminazioni, nonostante ne avessero buoni motivi. 
             
Peppino Marino

11/11/2012

Caro Peppino ti saluto caramente, mi sono fortemente emozionato dopo aver letto la tua recensione molto bella e chiara ne suoi concetti. il messaggio che porta il mio libro è da te focalizzato e spiegato molto bene e il passaggio della diversità che non esiste, quando il legame e pulito e nasce da puro sentimento e un modo di portare il valore di una lettura con un intento verso un obiettivo di rispetto verso cui il romanzo si rivolge. Ancora una volta la tua forma di rispetto nella tua recensione si colloca in maniera di poter subito cogliere e focalizzare l'intento del romanzo stesso. Non esistevano dubbi e per questo ti ringrazio ancora se con la tua recensione il mio romanzo è ancora più bello e pratico portando un contributo per chi poi ogni giorno vive le tematiche del mio libro. Ora ti saluto ciao e ancora grazie.

 Luigi Spadafora

27/10/2012

Sulla Festa d'autunno delle scuole di Cerenzia


Mentirei se dicessi di non aver provato piacere nel leggere le tue considerazioni sull'esperienza di oggi. Come sempre sono ricche di significatività e di qualità.
Grazie per la collaborazione che ci regali.
Maria Madia

Cara Maria,
grazie a te e ai colleghi di Cerenzia, non solo bambini e fanciulli vengono educati e istruiti magistralmente, ma ho l'opportunità di vivere spesso giornate bellissime e proficue anche per me. Grazie per la vostra dedizione, la vostra professionalità e le emozioni profonde che mi fate provare.
Peppino Marino

14/10/2012

Buonasera Prof.,
volevo ringraziarla per aver ricordato mio papà nell'archivio foto storica.
Saluti a lei ed alla Prof.ssa Vittoria.
Sav
erio Mirandi

Caro Saverio,
sono io che ringrazio te per l'affetto e la stima che manifesti a me e a mia moglie in ogni occasione e voglio farlo anche regalandoti quest'altra immagine di Vincenzo, il mio  compagno di banco per cinque anni.
Ciao
Peppino Marino

 

5/10/2012

Auguri al commendatore Tallarico

E' con vivo piacere che apprendo la notizia dell'insigne onorificenza che Vincenzo Tallarico ha traguardato. Me ne compiaccio sinceramente e faccio al neo Commendatore i miei più sorridenti complimenti! 
Roberto de Candia

28/9/2012

Ciao Peppino ti scrivo per documentarti come è andata domenica 23  in occasione della presentazione del mio romanzo. Le emozioni vissute sono arrivate al posto giusto, cioè al cuore; la poesia la musica e gli artisti presenti sono stati una cornice carica, contribuendo ad allestire un momento unico. Dopo tutto il compito stesso della poesia e quello di toccarti lievemente, ma nello stesso tempo di scuoterti l'animo. Era presente nell' occasione l'associazione gay di Como nella figura del suo responsabile e rappresentante e alla fine dopo una sua presentazione personale ci siamo ripromessi su un nostro futuro incontro nella loro associazione per poter ripresentare il mio romanzo, per un momento di confronto. Trovo molto positivo il fatto di poter condividere opinioni con quelli ai quali il mio  libro si rivolge in prima persona, questo nidubbiamente era uno dei miei obbiettivi primari e cioè la possibilità di poterne continuare a  parlare e innescare un confronto aperto verso l'obbiettivo che già dall'inizio delle mie prime righe mi proponevo e cioè chiedere rispetto per chi scopre la propria omosessualità e con essa vivere la sua propria vita essendo rispettato. Sono molto soddisfatto, sono stati raccolti i primi fondi e quando saranno esauriti tutti i libri consegnerò tutto il ricavato per i bambini della Marafiki school. Ti terrò aggiornato su tutto ora ti saluto e spero di risentirci presto ciao Luigi.
             
Luigi Spadafora

Grazie, Luigi, per aver voluto condividere con me la tua soddisfazione. Ta auguro tanto successo e ti saluto con affetto. 
    Peppino Marino

25/8/2012

RIFLESSIONI SUL PREMIO

Appena tornato nella città dove vivo ho sentito e rivisto  amici e colleghi di lavoro. Alla domanda “come e dove hai trascorso le vacanze” ho incominciato con enfasi contagiosa a parlare solo del Premiocaccuri .E’ stata  cosi la mia estate caccurese, vissuta in gran parte intorno a questo grandissimo evento. Un evento unico, importante , non solo per la nostra comunità ma per tutta la Calabria,che ha visto la presenza contemporanea di illustri personaggi . Personalmente non sono a conoscenza se in passato ci sia stato un avvenimento di questa portata nella nostra regione. Per me( ma penso di poter parlare anche a nome dei miei cari compagni di merende) è stato un  onore andare al bivio di Caccuri, in alta uniforme J, ad accogliere il dott. Profumo e l’elegantissima sig.ra Ratti e comportarmi come fanno all’accettazione dei migliori hotel :” fatto buon viaggio? Benvenuti a Caccuri! Vi stavamo aspettando!” Scortarli fino in piazza, con i miei amici di sempre Modesto, Peppino e Domenico, invitarli al bar, prendergli le valigie e provvedere al parcheggio della loro auto. L’abbiamo fatto perche sapevamo che questi Signori venivano nel nostro paese senza un compenso, senza un qualsiasi ritorno ma solo perchè volevano esclusivamente dedicare parte del loro tempo ad un territorio potenzialmente e sommersamente ricco in termini culturali come il nostro, volevano insomma regalarci qualcosa.Voglio ringraziare pubblicamente i tre “matti” che hanno saputo con dedizione ammirevole costruire tutto ciò regalandomi una serie di emozioni. Mi congratulo non solo per la qualità di ospiti che hanno saputo attrarre ma soprattutto per i loro modi garbati, semplici e mai scontati con i quali sono riusciti a portare avanti il nome di caccuri accattivandosi le simpatie e le curiosità di tanti. Ringrazio e mi complimento pubblicamente con Olimpio perchè mi permette  con orgoglio di presentarmi come suo fratello. Ringrazio il mio compare Adolfo che da autentico capitano ha saputo condurre la nave , ringrazio Rubi Rubacuori De Candia che con instancabile maestria ha saputo tessere i contatti con i vari interpreti del Premio. Mi sono emozionato nel vedere durante le due serate tantissima gente che silenziosa ed educata  ascoltava ; felice nel vedere tantissimi giovani che  discutevano ,come amici in piazza, con i tre finalisti e i vari ospiti; compiaciuto nel vedere esaurite le diverse copie di libri messi in vendita; esterefatto nel vedere il prof Mapelli che lavava ed asciugava sotto il sol cocente le sedie destinate al pubblico; orgoglioso nel sentire il Prof Pino Aprile congratularsi con noi Caccuresi per come abbiamo saputo conservare il nostro centro; gioioso nel veder il dott Morosini che da subito  rinuncia alla propria scorta, perche sentendosi in un luogo sicuro, e nel sentirlo piu volte ringraziare per  l’accoglienza calorosa e al tempo discreta dei caccuresi; lieto nel vedere il  prof  Guerri, la notte che l’abbiamo accompagnato fino al castello dove alloggiava,soffermarsi ogni cinque passi, respirare profondamente con aria serena  ed ammirare i posti, gli scorci o i particolari che hanno fatto da sfondo alla mia serena infanzia e strafelice quando nella serata conclusiva ha dichiarato che l’anno prossimo  sarà di nuovo il presidente; emozionato quando Frank l’inglese, con gli occhi lucidi di felicità raccontava di come quel gentiluomo di  Albano avesse conversato piacevolmente con sua mamma; felice e al tempo stesso eccitato nel voler immediatamente condividere con qualcuno quando mi imbatto sul web  o su carta stampata su  notizie che riguardano caccuri e il premio. E’ grazie al Premio che qualcuno ha conosciuto il nostro paese. E’ grazie al Premio che diverse persone,  hanno affrontato e/o approfondito  tematiche come rapporto stato-mafia, la matematica e il meridionalismo. E’ grazie al premio che un’intera comunità si è stretta e ha collaborato per la realizzazione dell’evento.
Il  mio sogno? che un giorno, grazie al Premio, si possa dire “San Giovanni in fiore?, Ah  si, si trova vicino Caccuri !!!
Saluti a tutti

Roberto Talarico

 

25/8/2012

Caro Peppino,
innanzitutto grazie per la tua collaborazione a noi tre (ormai ci chiamano "matti", ma non ho materiale per dissentire da questo aggettivo che ci hanno appiccicato addosso, forse hanno ragione....) per la riuscita di un evento che a Caccuri quasi genera un crinale nella vita culturale locale; ironizzando, esiste un "prima" del Premio Caccuri ed un "dopo". Di modo che il 2011 potrebbe diventare l'anno 1 a.PLC ed il 2014 l'anno 2 d.PLC......... 
Invero, il motivo reale per il quale mi avvicino alla tastiera stamane è l'aver letto e molto apprezzato la lettera di Angela, unica ad aver preso metaforicamente pennino e calamaio per generare riflessioni fertili sulla manifestazione del 9 e del 10. E sono belle riflessioni! Inviterei tutti i tuoi "isolani ameni" che visitano il sito quotidianamente a scrivere delle loro impressioni, dei momenti più entusiasmanti e, ma andateci piano..., delle critiche che vanno mosse (ma, per l'amor del Cielo, solo costruttive, che di Attila ce ne abbiamo già abbastanza....) per permetterci di migliorare taluni aspetti.
Tutto si può fare (e lo faremo) ma appare chiaro ad Adolfo, Olimpio e Robi che senza soldi non si va da nessuna parte. Ci attiveremo ben presto per mettere a segno delle sponsorship di prestigio (ormai il mondo culturale e politico calabrese, e non solo, si è accorto di noi) ma occorre una VERA mobilitazione popolare con l'entusiasmo che muove chi vorrebbe Caccuri nel giro di due anni famosa e conosciuta in tutta Italia, che vorrebbe finalmente vedere gironzolare per i vicoli del paese dei veri turisti, accorsi per vedere l'ennesima edizione del Premio, dopo magari diversi servizi giornalistici che parlino delle bellezze di Caccuri. Che vorrebbero veder sorgere nuove iniziative di imprenditorialità molecolare, come l'encomiabile sforzo fatto da Monica e Giuseppe per riaprire una trattoria nel centro storico (complimenti: siete bravissimi!). Gente che, come noi tre, non esiti a sborsare di tasca propria del danaro per creare quella base finanziaria necessaria a portare personaggi di prima grandezza a Caccuri! Rinunciare alle proprie ferie, perchè no? 
Vogliamo darci una scossa? Vogliamo ripartire da questo esempio che ha acceso un faro nella speranza di diversi ragazzi caccuresi? Vogliamo farlo per loro? E allora basta braccine corte, spallucce di fronte la richiesta di liberalità in danaro. 
Ci sono state solo quattro iniziative di sponsorship locale degne di stima (io non ne faccio i nomi, ma se vorrà farlo Adolfo ne saremo tutti felici), che si sono autenticamente autotassate per la riuscita della manifestazione ed a loro deve andare il plauso non già dell'organizzazione del Premio Caccuri, ma di tutto il paese, poiché è per gente come loro che abbiam potuto fare quel che si è visto. 
Molti altri imprenditori hanno fatto come molti in Chiesa, al passaggio del chirichetto col braccio col canestro per l'elemosina, che fanno finta di voltarsi per salutare qualcuno, si soffiano il naso, si grattano la testa voltando lo sguardo per aspettare che il chirichetto passi avanti. Sono le stesse persone che oggi ci dicono "Bravi!", ma io (e parlo a titolo strettamente personale) quel "Bravi" non lo voglio: desidero fatti, collaborazione, abbracci concreti. Se tutti i paesani facessero come Olimpio, Adolfo e Roberto, a Caccuri si vedrebbero già dal prossimo anno personaggi che sino a due mesi fa non avreste nemmeno lontanamente sognato, ipotizzato di avere in paese. 
Stringiamoci e mostriamo innanzitutto a noi stessi che possiamo tornare ad essere una Comunità unita e che esprime forza, trascinamento entusiastico, passione, imprenditorialità. Se non vogliamo farlo per noi stessi, almeno facciamolo per i nostri giovani, loro sì, senza grandi speranze. Caccuri può davvero ripartire da un Premio Letterario. Credetemi.
   
  Roberto de Candia

 

25/8/2012  

Riflessioni sul premio letterario

Caro professore ,
ho rivisto  su Esperia TV la prima serata del premio letterario Caccuri e voglio cogliere l’occasione per  rinnovare le mie congratulazioni ai tre organizzatori che, egregiamente, hanno saputo elevare il nome del nostro paese. Sinceramente auguro loro (e a tutti noi) che la seconda edizione abbia ancora più successo della prima.
Riascoltando più attentamente  gli interventi degli ospiti che hanno preso parte all’evento sono rimasta piacevolmente colpita dall’esordio del prof. Guerri  che, nel ribadire che i giovani leggono se leggono i loro genitori,  ha voluto sottolineare le sue modeste origini, “sono figlio di operai” ha detto, “mia madre aveva solo la seconda elementare”. Constatare che esistono persone che pur essendo arrivate molto in alto non dimenticano da dove provengono è sicuramente un ottimo esempio in una società in cui tutti ostentano di tutto e di più.
Mi auguro che le frasi dette dal prof. Guerri  siano state attentamente ascoltate e soprattutto comprese  da alcune delle persone presenti. Dico questo perché, nel XXI secolo, nel nostro caro paesello, c’è ancora gente che pensa che provenire da una famiglia umile sia una vergogna. Tu sai benissimo quanto io sia fiera di essere figlia di una sarta e di un minatore, non sono certo figlia di  professori, ma mio padre (terza elementare) è stato riconosciuto Patriota direttamente dal generale Alexander e ha contribuito a restituire la libertà anche a tutti quei figli di paparino che oggi ne godono e che tra i loro illustri ascendenti vantano servitori del fascio che, al contrario,  la libertà hanno contribuito a cancellarla insieme agli altri diritti fondamentali dell’individuo. E’ vero, sono figlia di operai , come qualcuno ha recentemente sottolineato con disprezzo, i miei genitori hanno studiato all’università di Filezzi (come si usa dire qui a Caccuri), ma i traguardi  che ho raggiunto hanno un sapore più dolce e gratificante se penso che per ottenerli ci sono voluti migliaia di punti d’ago e  quintali di carbone scavato  mille metri sotto terra.
Non so se tutti i presenti siano  stati capaci di cogliere la grande lezione di umiltà che hanno impartito anche i tre finalisti partecipanti al concorso, il giudice Morosini che, nonostante la sua autorevole competenza giuridica, chiede ancora consigli preziosi al babbo, il grande prof. Odifreddi che, senza nulla togliere agli studi classici, ha sottolineato la sua provenienza dalla scuola tecnica, dove gli hanno insegnato ad amare la  matematica piuttosto che ad odiarla ( se nelle nostre scuole ci fossero docenti di matematica come lui i nostri studenti sarebbero i più preparati d’Europa), il giornalista Aprile secondo il quale siamo tutti terroni, che dire poi di Al Bano, un grande della musica, che non perde mai occasione di gridare ai quattro venti di essere figlio di contadini, del suo amore per la terra, dei sacrifici che ha fatto per raggiungere l’apice del successo.
Le due serate del premio hanno avuto, a mio modesto dire,il grande merito di dimostrare che la cultura, quella vera, quella ad alti livelli proviene da persone di elevato spessore che sono tuttavia rimaste semplici, e umili, persone che amano condividere con gli altri il proprio sapere, che sanno parlare alla gente, rendendo comprensibili a tutti anche argomenti ostici quali la quadratura del cerchio o lo spending review. L’uomo di cultura non fa  sfoggio di quattro latinismi imparati a memoria né riporta in ogni occasione frasi copiate da altri.
Il premio Caccuri è stato una passerella di grandi nomi che non hanno avuto problemi a rivolgersi con estrema naturalezza a un pubblico in buona parte costituito da gente comune, non a caso i presenti sono rimasti ad ascoltare in silenzio per ore senza mostrare un minimo cedimento.
L’umiltà è la prima dote delle persone intelligenti mentre la pochezza d’animo, la presunzione  e l’arroganza  caratterizzano gli idioti che si esaltano  convinti di essere arrivati quando in realtà non sono nemmeno partiti.
                   
Angela Sgro

21/7/2012

Foto del giorno

Ho appena visto la "foto del giorno" nel tuo sito; i giovani raffigurati sono, a partire da sinistra: Peppino Lucente (figlio di don Luigi, la cui sorella aveva sposato Salvatore Durante), zio Nicola Lafortuna e zio Stano Ambrosio. Sono stati ritratti ai piedi della salita del castello; si intravvede la "loggia" di casa Ambrosio e la scala di casa Sperlì.
Ho il negativo di una foto che credo faccia parte dello stesso rullino e che, con lo stesso sfondo, ritrae mia madre, zia Peppina e zia Maria Ambrosio in De Franco
Rita De Franco

Ringrazio Rita per queste informazioni che, come tutte le piccole notizie che riguardano uomini e fatti del nostro passato, sono estremamente importanti per conservare e tramandare la nostra memoria storica.
    Peppino Marino

21/7/2012

A proposito di Paparazzo

ll sindaco di Crotone  nel 1897 era un Berlingieri.  Il mio bisnonno paterno era Saverio Marzullo, fattore del marchese  Berlingieri. Dieci anni prima della nascita di mio padre(1907) mia  nonna Lucrezia Marzullo era già figlioccia della Marchesa, essendo  rimasta orfana per il crollo della casa vicino quella degli  Ambrosio ( Comune di  allora).  Mio padre rimase  2 o 3 giorni assediato da un branco di lupi,  su un albero. Era inverno e venne salvato da una  pattuglia di CC a cavallo. 
            Giancarlo  Prete

Ringrazio e saluto Giancarlo Prete per queste notizie che ci consentono di conoscere altri piccoli particolari della storia di Caccuri. 
       Peppino Marino

 

16/7/2012

A Caccuri c'è sempre il sole

Carissimo prof. Marino,
sono Angelo Ventura (u figliu e Liberino), approfitto intanto per ringraziarla e complimentarmi per tutto il lavoro che (ormai da anni) fa per aggiornare ed arricchire questa sua (ormai anche nostra) Isola Amena. Volevo semplicemente segnalarle il seguente link (
http://www.youtube.com/watch?v=TK1kuJgozdM) sperando che possa trovar spazio sul suo sito.
Il video è un estratto della trasmissione TV7 alle 7 andata in onda il 27/04/12 nella TV locale TV7 Triveneta di Padova, dove lavora Raffaello Chindamo.
Come tutti noi anche il buon Raf non perde occasione per parlare e pubblicizzare il nostro amato paesello, così dopo aver per mesi durante le previsioni meteo della trasmissione fatto sostenere al conduttore che a CACCURI c’è sempre il sole, è riuscito anche a far telefonare al nostro sindaco…
Un caro saluto e a presto

           Angelo Ventura

Ringrazio e saluto Angelo Ventura per questa bellissima chicca e ringrazio anche il cuginetto Raffaello, cantore nostalgico di Caccuri che spero di rivedere presto a casa, almeno per le ferie.

14/7/2012 

Buonasera professore, ho visto oggi la foto storica della processione a Caccuri del 1929, a me sembra la strada di via Salita Castello, dove c'è il negozio di mio padre, la casa con il balcone senza nessuno sopra, sembra la casa di Michele Ventura, mentre il balcone con la gente che è affacciata, sembra quello dove abitava la "levatrice". Dalla direzione che prende la processione, mi sembra che stiano salendo verso la chiesa. Secondo lei, può essere possibile?
Un grosso saluto e a presto.
Giovanni Lacaria

Cari Giovanni, 
guardando meglio la foto credo che tu abbia ragione. A trarre in inganno un po' è l'altezza della prima costruzione a destra,  all'epoca evidentemente più bassa di quanto lo sia oggi, ma osservando con attenzione lo spazio tra i due chierichetti in primo piano mi sembra di scorgere la parete del campanile della chiesa, il che avvalora il tuo ragionamento. Grazie della collaborazione. Ti saluto con affetto
   Peppino

01/07/12  

Caro Peppino, 
volevo ringraziarti a nome di tutta la mia famiglia per aver ancora una volta ricordato la figura di nostro padre; spero d’incontrarti presto a Caccuri per farlo personalmente.
Un saluto affettuoso a te ed alla cara signora Vittoria.

Giampiero Macrì

Caro professore,
sono commosso. Ho appena letto il dolce e sentito ricordo su mio nonno. Sono quindici anni ormai che non c’è più. Ho avuto la sfortuna di non conoscerlo ma in compenso ho sempre il piacere di sentire il ricordo di chi lo ha conosciuto.  Da quello che si racconta posso immaginare che mio nonno era una persona amata  da tutti ed un grande lavoratore. Uno di quei “cavalieri del lavoro” a cui lo Stato riconosce l’ONORATA carriera. Doveva essere un amante del suo lavoro e,  per amare un lavoro come quello del maestro, bisogna sicuramente amare i propri  discepoli. Quello che so su mio nonno lo devo sicuramente a mia nonna, che me ne parla sempre come un uomo dedito agli altri e amante della compagnia, fedele sempre agli amici e coerente in ogni occasione con le sue idee. Oltre alle storie raccontante da mia nonna, del professore Albertino Macrì ne ho sentito parlare dovunque; da Nino al Salone, in piazza da Genio, a scuola e una volta persino al campo Sportivo. Devo dire che ne ho sempre sentito parlare bene. Ma caro professore devo proprio all’Isola Amena i più bei ricordi su mio nonno.  Ogni anno, ogni 29 giugno dalle pagine web del suo sito escono parole auliche su di lui, sull’Isola Amena si sente la mancanza di Alberto Macrì. Grazie, grazie di cuore. Sono sempre più onorato di dire che sono nipote di Alberto Macrì e credo che i suoi modi di fare e le sue idee, il suo amore per la storia vivano anche dentro di me. Sarà un’illusione ma a me piace immaginarlo così! Un  abbraccio. 

    Marco Loria

E' vero, caro Marco, puoi essere onorato di avere avuto per nonno Alberto Macrì, un grande maestro, un grande lavoratore e una persona dolce e gentile.
Un caro saluto e un abbraccio.
Peppino Marino

30/06/12  

Peppino caro, ti scrivo di getto, subito dopo l'ennesima visita nella tua Isola...
Solo qualche pensiero:
innanzitutto due grandissimi "in bocca al lupo": uno per la rassegna teatrale in dialetto, che spero porterà in paese divertimento, svago, qualche sorriso, ma sopratutto la percezione che c'è ancora chi fa dell'impegno culturale una maniera semplice e diretta per mettersi al servizio di micro comunità, ritengo quasi sempre in modo gratuito. A tutti costoro il mio ringraziamento per tutto l'impegno profuso e i complimenti di noi tutti. E non dimentichiamoci del lavoro di chi è dietro il fitto reticolo organizzativo della manifestazione teatrale: anche a loro un Grazie con un abbraccio!
Un altro abbraccio va' alla coraggiosa, meritoria ed apprezzabilissima iniziativa di questa coppia di ragazzi che hanno deciso di far rivivere un pezzo della Caccuri storica con la nuova (unica?) Osteria di Caccuri. Non li conosco , ma voglio assolutamente complimentarmi con loro e spero che i paesani, non solo ad agosto, gremiscano il loro spazio: lo meritano. Io, dalla mia, sebbene per periodi brevi, quando sarò lì mi trasformerò in accanito avventore (e data la più recente misurazione del mio punto vita, potete star tranquilli sul fatto che farò onore alla vostra tavola!!!!...).
Ancora, la tua storia, il tuo impegno e la tua lucida follia ad aver voluto un sito in un paesello così minuscolo e raccontarlo e farlo vivere e far compartecipare tutti, ma proprio tutti, l'aver creato quest'agorà globale dove anche chi è lontano può respirare le rughe e le salite di Caccuri, beh, tutto questo e te, presto faranno parte di un libro, sul quale ancora non posso fornirti dettagli, ma che quando saremo vicini potrò dirti qualcosa.................. Sono davvero felice di aver contribuito ad un omaggio concreto a te ed al tuo lavoro! Sai che ti voglio un gran bene.
Adelante......
Roberto de Candia

A me non rimane che associarmi ai tuoi auguri e ai tuoi propositi di futuro avventore dell'Osteria della Ruga. Anch'io, ogni volta che ne avrò l'opportunità, mi godrò i sapori della nostra tradizione in quel tratto di via Misericordia così carico di antiche suggestioni. Un grande in bocca al lupo alla rassegna teatrale e alle altre iniziative del Premio Caccuri, ai nostri giovani imprenditori e al paese tutto. Grazie per la stima e per l'affetto che non manchi mai di esternarmi.
Ti abbraccio
Peppino 


07/06/12

Un profumo di giornali nuovi...riviste...libri...un piccolo "vasciu"...e un cortese sorriso...un dolce ricordo degli anni della mia adolescenza...un altro pezzo di Caccuri che vola via....mi dispiace molto per Antonietta...sono vicina ai suoi cari...
Emilia Pasculli

Caro Peppino è iniziato un periodo triste..molte persone ci hanno lasciato e gli eventi terribili di questi giorni mi fanno sentire così...come recita Guccini in questi bellissimi versi dedicati a un amore che finisce....
"Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, 
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. 
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa; 
siamo come foglie aggrappate su un ramo in attesa" .

E il pensiero torna ai tempi passati...un emozione intensa la foto della manifestazione che hai messo sul tuo sito.
Un bacio a te e a Vittoria....cari amici di sempre.

Emilia 

Coraggio, Emilia, 
non pensiamo al tempo che passa, ma a come impiegarlo proficuamente e piacevolmente. Non fare discorsi da vecchi, siamo ancora giovanissimi e abbiamo ancora tante cose da fare e, per dirla anch'io con  Guccini, "ancor da raccontare." 
Un saluto affettuoso per te e per Cesare:
Peppino

 

24/04/2012

Complimenti per la nuova pubblicazione che ci darà l'opportunità di leggere meglio il passato del nostro paese e complimenti anche per l'ultimo post 
pubblicato sul tuo sito dal titolo "Qualcosa si muove" che, oltre a offrire  un'analisi attenta di quello che sta avvenendo a Caccuri in quest'ultimo periodo, vuole anche essere uno stimolo a guardare avanti e costruire.
Olimpio Talarico

23/04/2012

Ed io non ho che da unirmi ai complimenti del nostro Adolfone (nonno-ter...)!
Adelante Peppino!!!!
Roberto de Candia

21/04/2012

Carissimo Peppino,
sarebbe troppo facile per me e fin troppo banale e addirittura scontato, visto il forte rapporto di amicizia e di affetto che ci lega, farti i complimenti e tessere lodi, riguardo al tuo impegno ed in particolare la tua ultima fatica letteraria.
Ma devo dire il vero , e chi mi conosce sa che non ho tema di smentita, mi sento in dovere di ringraziarti ancora una volta, per il puntiglioso, continuo,incessante impegno che profondi nell'aggiornare il tuo sito, non solo con le news, ma in particolar modo con puntuali e importantissimi riscontri storici che riguardano la nostra bene amata Caccuri e questo tuo ultimo lavoro ne è la conferma. Qualcuno ha detto che chi perde le radici , perde se stesso, bene sono d'accordo , e quindi ti incito e ti invito a voler continuare questa tua nobile missione.
Sono sicuro che questo tuo ultimo libro otterrà il successo che merita.
Grazie Peppino
Con l'affetto di sempre 
Adolfo

10/04/2012

Un grazie ai fratelli PItaro

         

Mio carissimo Peppino,
visitando le pagine della tua Isola Amena, gli ampi spazi del Bar dedicati all'incontro e che diventano vere e proprie agorà moderne di confronto sui piccoli e grandi temi condivisi; il sostegno materiale, economico alle manifestazioni che si svolgono sul territorio; sono quel faro di speranza a chi non crede nell'investire a pochi centimetri dal proprio naso. Sono la prova provata che l'impegno ed il sacrificio pagano, a qualsiasi latitudine: anche in quelle a cui la speranza è stata rubata, come da noi.
Un ringraziamento davvero grande è da tributare a questi splendidi ragazzi che fanno di Caccuri un posto migliore di quanto sarebbe se non ci fossero......
Grazie Michele e Giuseppe!!!!
Roberto de Candia

 

13/03/2012

Un omaggio a un carissimo amico

Carissimo Giuseppe,
é un po' che non visito il tuo bellissimo sito; ti ho già scritto che  anch'io anelo un'isola amena come la tua e da 50 anni la visito come fai  tu con la tua. La mia è rappresentata dal parapetto della curva che dal rione "Petraru", della mia San Giovanni in Fiore, si guarda al vecchio  ponte (degli inglesi) detto " 'u ponte 'e l'Olivaru"; quel punto per i  più insignificante è per me il centro del mio piccolissimo universo, il  mio ombelico del mondo. Se ti capita di passare da quelle parti fermati  e pensa ai miei sogni ed a quelli dei miei genitori quando partimmo.
Dalla mia, per modo dire, Anagni ti mando i miei più sinceri auguri di  buon onomastico e ti auguro salute ed ogni bene insieme a tutta la tua famiglia.
Un abbraccio dei più sinceri da un modesto ammiratore della tua opera e  del tuo impegno, politico e sociale.
         IACONIS Giuseppe detto anche " peppiniellu 'e bettella 'ro petraru"

Carissimo Pino,
ti ringrazio per gli auguri, per la tua amicizia e per i tuoi lusinghieri giudizi sul mio lavoro. Come vedi, non solo sono passato da quelle parti, mi sono fermato e ho pensato ai tuoi sogni e a quelli dei tuoi genitori quando partiste per nuove terre e nuovi mondi , ma ho voluto "rubare" con l'obiettivo gli angoli suggestivi del tuo "ombelico del mondo" per fartene dono con questa slide. Spero tanti di incontrarti in quei luoghi, magari quest'estate.
Ti abbraccio
Peppino

13/03/2012

 
Grazie per la bellissima pagina su Ciccilla 



Caro Prof,
ti ringrazio del bellissimo articolo da te pubblicato sull'isola amena su  questa bellissima storia. E' davvero un peccato che l'ignoranza(in senso buono del termine ovvero di "non conoscenza..") della propria storia prevalga su una  comunità che di storie ne avrebbe da raccontare. Meno male che c'è ancora qualche "cantastorie" in giro,come te. .. 
Un abbraccio.
Salvatore Isidoro

Carissimo Salvatore,
sono io che devo ringraziare te e gli altri amici quando ogni tanto, con due righe, mi ripagate ampiamente l'impegno che cerco di profondere nella ricerca di una storia minore nella quale affondano comunque saldamente le nostre radici.  Quando mi riesce di ricostruire (a volte, come in questi caso, anche con la preziosa collaborazione di altri amici) una storia, mi sento come uno che abbia acceso un faro in una stanza buia chiusa da secoli e con il mobilio accatastato e impolverato e, fatta luce, rimesso in ordine la suppellettile. Spesso scrivo, ma penso che probabilmente quello che racconto non interesserà a nessuno e mi consolo pensando che, in fin dei conti, scrivo anche per me stesso. Poi, quando arriva una letterina come la tua mi sento gratificato e stimolato ad imbarcarmi in qualche "nuova avventura". Grazie, grazie ancora.
Un saluto affettuoso
       Peppino


04/03/2012


Caro Peppino, ho appena aperto il “nostro” sito e ho visto il grande spazio che hai dato alla notizia del Tributo e al mio ricordo di Dalla. 

Grazie di cuore... Fausto, “collaboratore ad honorem” de “L'isola amena

Sono io che ringrazio di cuore il collaboratore ad honorem (e che collaboratore prestigioso) Fausto Pirito che con i suoi contributi ci permette di respirare in un'atmosfera culturale della quale abbiamo sempre sentito il fascino e una struggente nostalgia.
               Peppino
            

24/02/2012 

Leggo sempre con interesse e imparo molte cose da ciò che scrivi e pensi e poi ancora, dalla tua corrispondenza con Salvatore che è un uomo provvisto di convinzioni giuste e profonde, unite a una notevole riflessione e conoscenza dei problemi del mondo. Come poeta è anche originale, credimi. Auguro ogni bene a te a ai tuoi.
       Carmine Chiodo

Caro Carmine,
anch’io apprendo molto dai tuoi scritti ogni volta che ho la fortuna di leggerne qualcuno e te ne sono grato. Attendo con ansia il tuo pensionamento e, magari, il tuo ritorno a Caccuri per riprendere le passeggiate degli anni ’62 – 64, magari questa volta discutendo di letteratura.
Ti abbraccio
Peppino

21/02/2012 

Caro Peppino!
Ma che bella idea quella degli spunti gastronomici (o era meglio "spuntini"......????).
Mi hai fatto venire nell'ordine: una gran fame e una voglia urgente di venire presto a Caccuri per assaggiare qualcuna di quelle leccornie descritte magistralmente. Ma ho una domanda per te: dove? Dove trovarle???? Ci sara' qualcuno che le prepari? O dobbiamo finanziarla una trattoria tipica che pensi a regalarci gioia e trigliceridi????
Grazie Peppino ed il mio ringraziamento per tutte queste piacevolissime sensazioni che mi regali e' davvero inestinguibile.
Buonanotte Amico mio.

Roberto de Candia

21/02/2012 

Ciao , caro maestro, permetti di chiamarti così anche se non mi è stato possibile essere un tuo alunno, ma che dire sicuramente un amico fraterno.
Mi viene da scriverti quasi di getto dopo aver visitato , L'Isola Amena. Mi ha fatto molto piacere trovare dei cenni sulla gastronomia caccurese.
Quello che dici è una sacrosanta verità, anche i cibi a quel tempo davano un senso cronologico del tempo, evennti che noi bambini aspettavamo tutti trepidanti ed emozionati.
Mi ricordo con enorme desiderio,quel gusto che provavo mangiando l'insalata con " i pamarori a scille", a quel tempo i pomodori c'erano solo d'estate, oggi giusto come dici tu , senza odore e sapore li mangiamo tutto l'anno.
Però devo dire il vero, quelli mangiati in agosto a Caccuri, non temono paragoni.
Inoltre questa tua idea mi sembra una buona scusa per poter ripescare tra i ricordi dei nostri paesani tutti quei piatti della cucina dei nostri nonni,non solo, magari riprendendo anche le ricette. Che ne dici?
Un abbraccio
Adolfo

    Ringrazio Adolfo e Roberto che continuano a gratificarmi della loro amicizia e del loro affetto e sono sempre prodighi di incoraggiamenti e di stimoli che mi spingono a impegnarmi con entusiasmo in queste mie piccole "ricostruzioni" dell'immenso patrimonio culturale  del nostro paese, un patrimonio prodotto da una cultura operaia e contadina ma non per questo meno prezioso e  degno di essere conservato e consegnato alle nuove generazioni possibilmente incontaminato.
Grazie amici, grazie di cuore  e un grande abbraccio.
Peppino

17/01/2012 

Ciao Peppino, innanzitutto faccio gli auguri a te e Vittoria per l'arrivo dei due nipotini e auguro ad entrambi che la vita sorrida sempre (anche al più grande ovviamente). I miei auguri vanno anche ad Eugenio e alla moglie. Volevo ringraziarti per tutto il lavoro che fai per tenere informati tutti i caccuresi lontani e per la sempre importante documentazione storica che pubblichi che ci offre l'opportunità di conoscere sempre più eventi del nostro paese. Anche la poesia di Adolfo è bellissima e rispecchia "quasi" tutti noi, non ti nascondo che mi ha commossa e mi ha ricordato la mia infanzia e di quanto è grande il desiderio di tornare al mio paese di origine. 
Complimenti Peppino e grazie!
Serafina Pitaro

17/01/2012 

Caro prof. Marino navigo poco su internet ma, poco fa' ho appreso la bellissima notizia di cui ero allo scuro e che non sapevo del lieto evento.  Questa e' la cosa piu' grande che noi mortali possiamo creare e che solo Dio sa il mistero di questa grande ...................! Non voglio dilungarmi  anche perché non esistono parole pi§ grandi di questa cosa! Voglio fare a lei e alla sua signora un grosso Augurio ma soprattutto ai genitori con grande affetto.
 Michele Pugliese.

17/01/2012 

Caro Peppino, ho appreso con gioia la nascita dei due nipotini e vi invio gli auguri più cari.
Auguri e congratulazioni ovviamente anche ai genitori
Maria Scigliano

16/01/2012 

Grazie a te mio caro amico Peppino leggo la poesia in vernacolo scritta da Adolfo, ne riconosco lo stile, ne apprezzo la forza e la sensibilità, mi  commuove e mi rende orgogliosa. Sei eccezionale mio caro fratello!
Caterina Barone.

22/12/2011

Carissimo Prof Marino.
Sono ormai 42 anni che non sento più quel profumo del Santo Natale Caccurese, quel profumo che si diffondeva  in quelle viuzze, in particolare in via DESTRA, e si fermava davanti alla chiesa, dove c'era la focera accesa  e intorno anziani e bambini aspettavano la Natività, ricordi che resteranno sempre nella mia memoria.
Auguro a Lei e famiglia un felice Natale e uno spumeggiante anno nuovo
.
Vincenzo Perri.

Ringrazio Vincenzo per questa bella mail e gli auguro di poter presto trascorrere un Natale a Caccuri alla ricerca di quei profumi e di quelle tradizioni che caratterizzarono la sua fanciullezza.
Un saluto affettuoso
Peppino

21/12/2011 

Caro prof. le faccio i migliori auguri a lei e famiglia e ne approfitto per  farli a tutti i paesani. Questa mattina dal sito ho visto la neve caduta a sul  caro paese . Il Natale e' bello e avvicina i ns cari attorno a una tavola o a  un camino. Mette tanta tristezza però ricordare il paese che si e' lasciato e  dove si e' cresciuti. Caro prof invidio tutti voi . Per lavoro ed impegni familiari non posso ritrovare quei momenti malinconici ma allo stesso tempo accoglienti . La strenna, il camino ,gli alberi ,l'aria i cari nonni zii e amici . Si ritorna a ricordi che fanno stare male e lei capisce cosa  dico........................! Caro prof i migliori Auguri a tutti e che non sia 
mai come di solito ma e' Natale siate piu' buoni......! Natale e' tutti i 365 gg dell'anno non bisogna mascherarsi solo in questo periodo .Ciao caro prof. e  tanti Cari auguri a tutti voi .

Michele Pugliese. Roma.

26/11/2011

Buon compleanno



Non mollare mai, questo è l'augurio che ti voglio fare, con il tuo paziente e costante lavoro in questi 11 anni hai dato vita ad un'insieme di sentimenti e di emozioni mai sopite di tutti quei Caccuresi che vivono lontano dal proprio paesello che quotidianamente vanno attingendo , dissetandosi alla fonte dell'Isola Amena.
Bravo Peppino
Adolfo

08/11/2011

Complimenti! Veramente resto incantata da questo accurato e minuzioso studio che stai facendo sulla Grammatica del Dialetto Caccurese! Solo chi veramente ama e sente così profondamente il legame con le sue radici, con il suo paese può ricercare e soprattutto trasmettere questo ricco bagaglio culturale. 
Sicuramente, come tu scrivi, è un lavoro lungo e complesso, io lo trovo già eccezionale e non finirò mai di ringraziarti per la possibilità che mi dai di approfondire sempre di più la conoscenza della nostra amata Caccuri!

Caterina Barone

Cara Caterina,
ti ringrazio per i complimenti che non manchi mai di farmi pervenire e che per me rappresentano una gradita gratificazione ed uno stimolo a continuare nei miei poveri studi (poveri nel senso che hanno per oggetto storie e lingue "minori). Ovviamente la storia e la cultura del paese nel quale sono nato e nel quale ho investito e speso tutta la mia vita non possono non essere al primo posto nel carnet delle mie ricerche. 
Ti saluto con affetto pregandoti di estendere il mio saluto a tuo marito e a tutti i tuoi cari.
     Peppino


19/09/2011
 Caro signor Marino
Non nascondo una certa emozione mentre le scrivo queste poche righe.
Navigando sul web, sono capitato sul suo sito e in particolare sulla pagina”Confinati politici antifascisti a Caccuri”. Su questa pagina ho trovato il nome di mio nonno Mauro Ermenegildo! E’ sicuramente mio nonno perché la data e il luogo di nascita corrispondono e corrisponde anche il mio ricordo del racconto che il nonno mi faceva del suo confino a Caccuri, un piccolo paese della Calabria.
Mio nonno era un socialista “duro e puro” e lo è stato fino in punto di morte, a quasi 93 anni nel 1984. Il primo giorno della prima guerra mondiale era a fianco di Riccardo di Giusto, il primo morto italiano della prima guerra mondiale, lo vide cadere colpito da una fucilata. Durante il corso della guerra il nonno venne più volte decorato con encomi solenni.
L’episodio che gli costò il confino, a metà degli anni 30, lui lo raccontava così: Mentre stava lavorando alla costruzione di una strada, la carriola che utilizzava si ribaltò, si mise allora a bestemmiare perché non gli erano state messe a disposizione delle attrezzature di lavoro “adeguate” e alla fine mandò a quel paese Mussolini e i fascisti. Il giorno dopo venne prelevato dai carabinieri e portato in carcere…
Del soggiorno forzato a Caccuri il nonno ne parlava benissimo. Diceva che non poteva proprio lamentarsi per come era stato trattato dagli abitanti di quel piccolo paese della Calabria. Il bello è che anche la nonna era contenta durante quel periodo: riceveva un’indennità sicura che le permetteva di sopravvivere assieme ai 5 figli, 2 maschi e 3 femmine.
La nonna è morta nel 1983. Dei 5 figli oggi è rimasto in vita solo mio padre Giovanni, un arzillo vecchietto di 85 anni che guida ancora la macchina. Uno zio è morto in prigionia in Unione Sovietica nel 1943, anche le tre zie sono tutte morte.
Concludo segnalando che la data di arresto di mio nonno, riportata sulla pagina web, è evidentemente sbagliata, inoltre il luogo di residenza non è Udine ma Pozzuolo del Friuli, pochi chilometri a sud di Udine.


Cordiali Saluti,
Ing. Giancarlo Mauro – Campoformido (UD)

24/06/2011

Ciao Peppino,
 quando si arriva fino al cuore di chi legge, vuol dire che il  nostro obbiettivo e' stato raggiunto e in primis la poesia, che scuote il nostro animo. grazie al tuo contributo, e riprendo le parole della gentilissima signora Morra Luisa e al tuo meraviglioso sito, le emozioni veicolano nei nostri  cuori. Grazie ancora e voglio ringraziare tutti coloro che con dimostrazioni di  affetto contribuiscono ad essere tutti un po' più ricchi di pochi attimi prima.
Ti saluto affettuosamente un grazie di cuore e a presto.
 Ciao Luigi

Caro Luigi,
non ho mai avuto il minimo dubbio che la tua poesia  potesse arrivare al cuore dei lettori,  sin da quando ho cominciato a leggere i tuoi scritti. La tua poesia colpisce anche perché è  poesia coraggiosa, una poesia, che, come nel caso di "Violata" o di "Omosessuale",  affronta tematiche attuali che molti si rifiutano di affrontare per mancanza di coraggio e stupidi pudori,   o drammi che affiggono l'Umanità e per i quali spesso si mostra disinteresse forse per cercare di esorcizzarli,  come se la cosa non ci riguardasse o non potesse mai capitare a  noi.  Di questa poesia abbiamo tanto bisogno, proprio perché arriva diritta al cuore ed al cervello obbligandoci a fermarci un attimo e a pensare agli altri mettendo da parte per un po' le nostre miserie e i nostri egoismi. Peccato che oggi diventa sempre più difficile farsi leggere o ascoltare nonostante le nuove tecnologie che in teoria dovrebbero metterci a disposizione mezzi potentissimi di comunicazione,  ma che, a volte,  per la loro invadenza e "rumorosità", finiscono per annacquare il "buon vino."  Tu continua il tuo lodevole lavoro e fatti sentire ogni volta che lo riterrai opportuno. 
Con affetto
Peppino 

24/06/2011 


Gentile signor Marino,
per carattere non sono molto estroversa e non mi piace raccontarmi… Mossa dal mio attuale stato d’animo sento dal profondo del cuore di ringraziare il signor Spadafora per la sua poesia, che rivela tutta la sua grande sensibilità. 
E’ proprio così, signor Spadafora: si sente un tremendo vuoto, il disorientamento è padrone. 
Grazie signor Marino per il suo meraviglioso e utilissimo sito. 
Con gratitudine e stima 

Morra Laura

 

10/06/2011

Caro Peppino, 
sono tornato ieri in Italia da Madrid, città splendida ed emozionante: con i suoi “indignados”, la Puerta del Sol (vedi foto sotto) è davvero un crocevia di gente “viva” che arriva lì da tutto il mondo con un messaggio preciso: ORA BASTA! E' ORA DI CAMBIARE!!! E l'invito vale anche per noi italiani, soprattutto in questi giorni di REFERENDUM: dunque, TUTTI AL VOTO!!
Scrivo comunque questa mail perché solo oggi ho letto i messaggi di Roberto De Candia e Peppino Miliè, entrambi amici fraterni, e li ringrazio di cuore per le belle parole che hanno espresso nei miei confronti. E mando un abbraccio anche a Olimpio, che ha avuto la gentilezza di inviarmi un sms davvero toccante. 
A tutti, un caro saluto: prima o poi, sono sicuro, ci troveremo di nuovo a passeggiare insieme lungo le strade di Caccuri... 

Fausto Pirito

23/05/2011

...Leggendo le parole di introduzione al testo che ti ho mandato, anch'io mi sono emozionato. E tanto!!! 
Se, grazie al mio racconto, sono davvero riuscito a farti condividere le mie avventure, le mie soddisfazioni e le inevitabili disillusioni che la vita propone meravigliosamente a ciascuno di noi, beh, ne sono orgoglioso. E spero che “si divertano” e si emozionino anche i frequentatori del sito che avranno la bontà di leggere quello scritto. Credimi: per me, questo è un modo (non solo virtuale) di continuare a “essere caccurese” nel significato più nobile e profondo dell'espressione.
Un abbraccio a te e a tutti i compaesani che mi conoscono, portando sempre nel cuore e nella mente il ricordo allegro e incancellabile degli amici (come Vincenzo Mirandi, Dino Macrì, “Tinuccio”, Savino Pasculli...) che non sono più con noi.
Fausto Pirito  

17/05/2011

Chiarito un equivoco

     

Ti invio la foto (1) quella a cui ho fatto riferimento nel mio commento , la 2 ^ una foto che nulla aveva a che vedere con la prima e a cui io ho fatto riferimento.
Non ho avuto le traveggole!!!!!!
Lina.

Cara Lina,
chiarito l'equivoco. Evidentemente si è trattato di un problema di browser che capita spesso. A volte il browser aggiorna la didascalia, ma non la foto. A me capita spesso con Opera. L'equivoco è nata dal fatto che Berlinguer nella foto era circondato da un nugolo di persone per cui avevo pensato ad una battuta ironica. Ti ringrazio per avermi dato modo di capire cos'era successo e ti saluto con affetto.
Peppino

14/05/2011

Foto del giorno del 13 maggio 2011

Scusami tanto ma, in questo stuolo di "angeli" ,dov'è Berlinguer?
Lina

Cara Lina,
Berlinguer è il personaggio al centro della foto che sta parlando alla folla immensa che gremiva piazza della Resistenza. Lo stuolo di angeli che lo circondano era il gruppo  dirigente provinciale del PCI del tempo del quale mi onoro di aver fatto parte per molti anni. In ogni caso, anche se Berlinguer fu uno degli uomini più amato e più stimato dal popolo italiano e  dai popoli di tutto il mondo, pur non essendo mai stato al potere, lo scopo della foto non era quello di mettere in evidenza il grande, indimenticabile segretario dei comunisti italiani, ma quello di documentare una grande manifestazione del PCI dei primissimi anni '80  a difesa delle fabbriche e dei lavoratori meridionali. 
Peppino


27/04/2011

Complimenti per il cast de I Giudei

Caro prof … vorrei fare i complimenti a tutti coloro che si sono impegnati nella buona riuscita (anche se in breve tempo) della rappresentazione sacra de “I Giudei”. Tutti gli attori hanno interpretato eccellentemente le parti a loro assegnate, soprattutto i nuovi attori. Un merito particolare va a tutti coloro che intere giornate e intere notti hanno lavorato duramente per creare le meravigliose scenografie che hanno lasciato gli spettatori senza parole. I sacrifici fatti non sono stati vani, al contrario, hanno premiato la buona volontà dei protagonisti che hanno creduto fortemente nelle loro capacità. Nelle prossime edizioni spero vi sia la partecipazione attiva di tutta la popolazione perché ognuno di noi deve contribuire allo sviluppo del nostro paese. 
Giovanna Caputo.

21/04/2011
Egregio Sig. Marino,
La ringrazio per gli auguri di Buona Pasqua, che contraccambio di cuore, formulandoLe in tedesco
 "Frohe Ostern" !
Ostern deriva da "Eostre", antica divinità germanica della primavera e della fecondità.
Sono di Pietrapaola (CS), ma quando dalla lontana Germania mi "affaccio" sul Suo sito, mi sento in qualche modo anch'io un Caccurese.
Ho letto poco fa quello che Lei maestosamente  ha scritto sul maiale ('u porcu) e trovo il rito del tutto simile a quello del mio paese.
Anch' io ho dedicato a "Sua maestà il porco", un animale da vivo ingiustamente incompreso e calunniato, ma tanto apprezzato una volta che si è "sacrificato" per noi, una poesia intitolata "U porcellu" e pubblicata nel 2006 nel mio libro "U castellu".
Gliela mando, sperando di farLe cosa gradita e Le auguro buona lettura, salutan
doLa con calabrese cordialità.
Nicola Chiarelli

 

 

21/04/2011 

Caro Prof;
In basso le trasmetto il link del sito web dell'Associazione Fuoristradistica LUNA ROSSA ADVENTURE.
Spero che per lei possa risultare interessante, in modo da essere inserito nella sezione del suo sito ''link utili''
http://lunarossaadventure.xoom.it
Colgo l'occasione per salutarla con affetto, e lasciare a lei e tutta la sua famiglia gli auguri di una buona Pasqua.
Il segretario Giovanni Fabiano

Accolgo volentieri l'invito di Giovanni ed auguro a lui e alla sua Associazione tanti successi e soddisfazioni.
Auguri di buona Pasqua a te e alla tua famiglia.
Peppino

21/04/2011 

Caro Peppino, volevo chiederti se avevi mai pensato di trasferire " L'isola Aamena " anche su Facebook, sarebbe un modo per avere un contatto giornaliero  costante e in tempo reale con moltissime persone, inserendo, casomai, qualche novità. 
Un caro saluto e un arrivederci a prestissimo.
Sandro Sellaro

Caro Sandro,
ti ringrazio per il suggerimento, però potrà sembrati strano,  ma non sono mai riuscito ad imparare come funziona Facebook. In ogni caso penso che L'Isola Amena è nata come sito e che sia giusto rimanga tale senza diventare troppo invadente. Chi vuole sa come visitarla ed, eventualmente, farle pervenire i sui contributi come, tante volte hai fatto anche   tu. Grazie di nuovo e tanti auguri di buona Pasqua.
Peppino

08/03/2011

Carissimo Prof.
co
nsultare il suo sito e' per me diventata un' abitudine quotidiana con grande apprezzamento per quello che Lei fa.
Non avevo alcun dubbio sul suo intuito, mi riferisco alla lettera del 22. 12 , dove Lei mi ha riconosciuto. Purtroppo io ricordo poco di Lei, mentre ricordo bene suo  padre e suo zio Michele. Le invio una foto dove sono ritratto con mio fratello Grabriele: io sono il più piccino, oggi ho 56 anni.
Questa foto è stata scattata sotto la chiesa dal fotografo improvvisato Antonio Pitaro fratello di GiginoPotrà utilizzarla come Lei crede.
La ringrazio per la sua disponibilità e colgo l'occasione per porgerLe cordiali saluti .
        
Vincenzo Perri.

 

14/02/2011

Replica alla dott.ssa Caligiuri

In data 8 febbraio c.m. c'è stata un'irruzione nei miei messaggi di facebook da parte del signor Giuseppe Basile,che non conosco, ho scritto del fatto sul sito di Giovanni Marasco il quale ha ospitato, in ultimo, la replica della dr.ssa Caligiuri, la quale è intervenuta come "avvocato difensore" del suddetto signor Basile.

Successivamente non ho avuto la possibilità di vedere pubblicata la mia replica, ringrazio Peppino Marino per l'ospitalità.

"Vede gentile signora io non conosco nè Lei nè il signor Giuseppe Basile. 
So solo che questo signore ha ironizzato, diciamo così, su quelle che sono le mie idee e scelte politiche. Secondo questo signore chi vota Berlusconi vota:
1- a favore della mafia
2- a favore dei Padroni sfruttatori
3- a favore della prostituzione, 
ed è gente con zero principi.......
Lei , ha scritto, di non aver trovato nulla di offensivo nei messaggi che ha letto!!!!!
Complimenti, Lei mi dà della "farneticante che oziosamente (che ne sa Lei di cosa mi occupo?) disserta di persone che non conosce".
Beh  gentile signora, io non conosco nè Lei nè il signor Basile,ma non mi sono mai permessa di dare giudizi sulla Sua persona nè su quella del signor Basile; entrambi, al contrario, avete, in comune, la libertà di offendere gratuitamente chi non la pensa come Voi.

Cordiali saluti, Lina Scigliano.

Mi è sembrato normale pubblicare questa lettera di Lina Scigliano che fa seguito ad una polemica che si è sviluppata nei giorni scorsi poiché ritengo che ognuno ha diritto ad esprimere le proprie idee, anche se sono idee che  non  condividiamo. Ovviamente, altri hanno il diritto di contestarle. Voglio aggiungere che la polemica è come un incontro di box nel quale i contendenti si scambiano colpi violenti, violentissimi, a volte anche colpi bassi poiché l'intento è quello di vincere l'incontro ma, alla fine, i due pugili si abbracciano e, quasi sempre, diventano anche amici. In passato ho polemizzato anch'io violentemente con Lina della quale non condivido le idee politiche, ma l'ho fatto sempre con quello spirito. Mi auguro che Giuseppe, Lina, Marianna e Peppino Marino possano continuare a polemizzare restando, comunque, sempre amici.
Un saluto affettuoso a tutti.
Peppino Marino 

 

02 /02/2011



Caro Peppino,
a Te e tutti i Caccurnauti collegati, il mio saluto affettuoso e nostalgico.
In particolare vorrei avvolgere in un abbraccio caloroso e fraterno Antonella e Giuseppe Pitaro, che, purtroppo in ritardo, so essere stati colpiti da un dolore grande per la dipartita del papà di Antonella. Sono dei ragazzi meravigliosi e meritano tutta l'amicizia e le attenzioni possibili. Sono loro vicinissimo e lo sanno bene.
A te l'augurio di trovare sempre le motivazioni giuste per continuare con successo la semina feconda su questo sito che va diventando ogni anno di più un autentico faro per i naviganti nostalgici di Caccuri. Il mio grazie per questo è davvero inestinguibile.
Sarebbe carino, tra le rubriche, pensare ad una sezione dedicata ai gourmet di passaggio dalle nostre parti, per segnalare posti dove gustare la cucina locale ed assaporare i vini di una terrra che in questo settore sta cominciando a fare i primi passi nell'eccellenza, ed è capace di "inventarsi" dei prodotti degni di ogni rispetto e comparabili a vini di ben altro blasone, fatti alle "solite" latitudini. Sono certo che la sezione risveglierebbe la curiosità di centinaia di golosi ed amanti del bon vivre... Se fossi lì me ne occuperei in prima persona, ma in questo caso.... la filiera dev'essere necessariamente cortissima!!!!!!
Un abbraccio fraterno

Roberto de Candia

Carissimo Roberto,
ti ringrazio per
gli apprezzamenti che sono quelle cose che mi danno  gli stimoli per continuare in questa mia attività di  "cultor et custos  catchuriensium  nugarum" caccuresi che, comunque, credo e spero siano, viceversa, molto importanti per tutti i nostri concittadini, sia per quelli rimasti a Caccuri che per tutti gli altri sparsi nei vari angoli del Pianeta. La tua idea di dedicare una rubrica ai gourmet di passaggio (beati loro che hanno questa dote) è molto interessante, ma ritengo, allo stato irrealizzabile. E' vero che a Caccuri e nei dintorni ci sono tanti posti dove si mangia benissimo (ristoranti, trattorie, agriturismo etc.), ma spesso i piatti proposti risentono di "contaminazioni esotiche" ovvero si tratta di piatti della cucina italiana in generale o al massimo della cucina regionale, senza particolari "connotazioni caccuresi". Niente da dire sulla bontà e sulla squisitezza di questi cibi, per carità!, io li ho gustati più volte e sono davvero prelibati, però, io (ma forse anche altri caccuresi di vetusta età o, comunque, non più giovanissimi) sento tanto la nostalgia della cucina di Caterina Macrì o di Caterina Pisano, di uno spezzatino come si cucinava allora, magari col peperoncino,  di una "tiella di baccalà con patate e olive nere",  degli "scilatelli"  fatti in casa col sugo di maiale o, ancora, di una bella "minerra 'e cavuli, patate e surache."  Ti dico con molta franchezza che mi manca tanto anche il vino della vigna di Barracco che i nostri nonni conservavano nei "ciollari" all'interno di botti di rovere disinfettate "cu' la manna", cioè facendovi bruciare all'interno, per qualche secondo, un po' di zolfo in un mestolino. Quando precisi che la filiera deve essere necessariamente cortissima, credo  che probabilmente, pensi a qualcosa del genere. Allora la rubrichetta la possiamo anche fare, ma prima, secondo me, andrebbero recuperati e riproposti questi piatti tipicamente caccuresi. Intanto gustiamoci i dolci squisiti di Genio Mercuri, le leccornie al cioccolato dei fratelli Pitaro, l'ottima cucina di Canciumati, della Roccia, del Morrison e di altri locali della zona.
Ti abbraccio
Peppino

18 /01/2011 
Carissimo Peppino,
Ogni visita al tuo sito è una iniezione di fiducia e speranza che io possa tornare alla mia isola amena, rappresentata dalla curva 'ro petraru a SGF che guarda alla jumara e allu ponte 'e l'olivaru.
Un grazie alla tua dedizione ed al tuo amore per Caccuri ed i suoi abitanti ed un augurio di ogni bene da parte mia,dalla città dei papi.
PINO 

Caro Pino, 
ogni volta che ricevo una tua mail ne sono molto felice.  Ti auguro vivamente di realizzare il tuo sogno che poi non dovrebbe essere tanto difficile da realizzare. E' un vero peccato che gente come te e come tanti altri figli di questa nostra bellissima terra siano stati costretti ad abbandonarla. Ma la speranza in una inversione di tendenza non ci abbandona mai.
Ti abbraccio
Peppino

05 /01/2011 

Buongiorno sono il figlio di Umberto Rizzuto nipote di Rosina. Ho visto il sito che mi ha segnalato il signor Enzo Loria e volevo ringraziarVi  perché anche da Venezia mio papà può cosi vedere un po' del "suo" paese. Passano gli anni ma nel cuore di mio papà resterà sempre la Calabria, oramai non potrà più vederla e tutto ciò che contribuisce a  ricordargliela per me è un dono.
Grazie
Matteo Rizzuto (Venezia) 

05 /01/2011  
RINGRAZIO il professore GIUSEPPE MARINO di aver riservato uno spazio per alcune "mie poesie",inserendole nel suo sito:"L'ISOLA AMENA". Presentandole a molti caccuresi nel mondo. Le liriche sono accompagnate da un amabile commento che solo un uomo di cultura e di un certo livello sa fare, poiché non TUTTI sanno ascoltare e guardare il mondo con gli occhi della poesia.
A lui va tutta la mia gratitudine....
GRAZIE PROF.
Sara Secreti

Ringrazio anch'io il signor Matteo Rizzuto per l'attenzione rivolta a questo sito che oramai, da oltre dieci anni, cerca di far conoscere Caccuri nel mondo e di tenere accesa la fiammella della nostalgia per quanti hanno dovuto lasciare questa nostra amata terra per cercare fortuna negli angoli più diversi del mondo e Sara Secreti per i giudizi che esprime sulla mia modesta persona. A Sara voglio rinnovare pubblicamente la mia stima ed il mio affetto e ringraziarla per averci voluto regalare le sue bellissime liriche, specchio della sua anima, certamente, ma espressione del lirismo e dell'amore per la vita, che ognuno di noi, indipendentemente da quello che la vita stessa  ci riserva, gioie immense o dolori atroci, nutre. Voglio ringraziarla anche per il suo impegno che si unisce a quello di tanti altri giovani caccuresi ( penso a Maria Francesca Allevato, a Luigi Spadafora, a Olimpio Talarico) che, da qualche tempo, ci stanno regalando le loro bellissime opere che sono  un inno alla creatività caccurese,  oltre che pregevoli tesori da conservare in uno scrigno d'oro. Grazie a  questi giovani le nostre radici non inaridiranno di sicuro. Grazie a tutti voi e tanti, tanti auguri di cuore.
Peppino Marino 

27 /12/2010 

Caro Prof..... Buongiorno e tanti cari auguri a te e alla tua famiglia . Mi sono veramente emozionata davanti alla "foto storica" di oggi ,vedendo il mio caro nonno Luigi . Grazie di cuore per questa bellissima emozione che mi hai regalato.
Colgo l'occasione per formulare i miei cari e sentiti auguri di Buone Feste a tutti i Caccuresi sparsi nel Mondo....in particolare modo ai miei cugini e parenti.......
Un affettuoso abbraccio .

         
Maria Salerno 

24 /12/2010 

Per gli amici dell' Isola amena 
Formuliamo a tutti i Caccuresi, vicini e lontani, dal nostro bene amato paese gli auguri di un felicissmo e pacifico Natale;
nonche' l' augurio per una felice fine del corrente anno e un eccellente inizio di anno nuovo con l' auspicio che porti per tutti pace e prosperita`.  
Affettuosissimi saluti e un abbarccio forte a tutti.
 

Mario, Teresa, Mary e Giovanna Basile.
San Francisco, California.
 
           BASMAR Construction Company
General Contractor Class "A" and Class "B"
                    Lic. # 801435
                  San Francisco, CA 
                      Mario Basile - Owner 
                      - Off. (415)928 8170 
                      - M (415) 377 7845

22 /12/2010  


EGR. PROF.
MARINO
Mi chiamo Perri Vincenzo , sono nato a Caccuri il 12 .05.55, sono immigrato al Nord, a Binago CO nel 1970 con tutta la famiglia . L' ultima volta che sono venuto al paesello era il 1985. Da circa un mese ho scoperto il Suo sito e con quello che Lei mi mostra, mi fa venire nostalgia e credo che presto ci tornerò. Mi congratulo con Lei per il lavoro che giornalmente svolge. Sul suo sito scopro foto  di luoghi e persone che furono miei amici o parenti, come la foto di mio nonno, Falbo Vincenzo, detto ZU VICENZO U VURPO, visto in prima linea in una processione e mio cugino e fam. MILITERNO  Sandro. Inoltre mi emozionano tanto le passeggiate virtuali che mi riconducono nelle viuzze da me conosciute e dove sono vissuto, in via Destra. Ma ancor di più è emozionata mia mamma, Maria Falbo, detta la Vurpa, nel rivedere il paese natio e persone a lei conosciute. Sono orgoglioso di avere un compaesano che si impegna e fa così tanto per tutti noi immigrati, facendo conoscere a tutto il mondo il nostro paese. Colgo l'occasione per augurare a Lei, a tutta la sua famiglia e a tutti i Caccuresi liete feste con tanta salute e serenità. 
Cordialmente  Vincenzo Perri

Carissimo Vincenzo,
ti ringrazio per questa bella lettera e per l'apprezzamento per il mio lavoro. Sono contento di aver contribuito a far nascere in te il desiderio di tornare a Caccuri. Se non erro tu devi essere il nipote di Gabriele Perri e cugino di Giovanni Pignanelli.  Mi pare di ricordarti ragazzino a Caccuri. Spero di incontrarti presto nel nostro paese. Ti faccio gli auguri più affettuosi di buon Natale e felice anno nuovo e ti saluto cordialmente.
Peppino Marino

19 /12/2010 

Caro professore,
è bellissima, anche se non molto nitida, la foto del rione Mergoli, ha suscitato in me tanti bei ricordi e tante emozioni, una foto che ha
immortalato uno dei tanti momenti in cui i rioni di Caccuri erano vivi e ogni scusa era buona per divertirsi, tempi in cui le porte delle case
erano sempre aperte per accogliere i vicini solidali, quando le gioie erano le gioie di tutti e i dolori erano i dolori di tutti. Riconosco ogni
singolo soggetto ritratto, persone a me care molte delle quali purtroppo non sono più tra noi. Una immagine bellissima che porto nel mio cuore
insieme a tante altre, scene di vita spensierata che non torneranno più.
Grazie!
Con l'affetto di sempre

Angela Sgro


16 /12/2010

Recensione del racconto "Sangue del mio sangue"

Uno spaccato malinconico del nostro passato, una spruzzata di nostalgia che certo non ho mai vissuto, ma che ho sentito molte volte raccontare da vecchie e  gloriose labbra sapienti. Oggi, ognuno di noi ha smarrito il proprio “somaro” ma nessuno dà molta importanza alla cosa. Oggi è un animale in via d’estinzione, un esemplare da tutelare, al limite una fredda e sbagliata comparazione per richiamare qualche alunno alle proprie deficienze scolastiche. Nulla più. Ieri era un valore, e come tutti i valori che sono surclassati dal tempo è necessario imprimere su “carta” ogni ricordo o memoria che altrimenti rischia di andare persa per sempre.
Spero che i ragazzi di oggi volgano lo sguardo più spesso al proprio passato. Lì potrebbero trovare le fondamenta del loro futuro, il “sangue del loro sangue” sgualcito dal tempo, deriso da una corsa alla tecnologia tanto utile, quanto dannosa se non ben dosata. In definitiva un racconto semplice, scevro di giravolte letterarie ma denso di contenuti.
Un caro saluto
Isidoro Salvatore.


08 /12/2010

Questo sono io



Caro Peppino,
grazie per la foto, mi ha fatto rivivere tanti bei momenti  e ricordare con nostalgia un paese ed un'atmosfera che ormai mi sembra non esistano più. E' vero quando dici che i bambini di una volta erano più spontanei e vivaci. Ora sono già piccoli "uomini e donne" e purtroppo perdono sempre troppo presto l'ingenuità e l'allegria tipica dell'infanzia. Io comunque continuo imperterrito a sentirmi come tu mi hai descritto, e se riguardo questa foto sento che da allora ad oggi per me è cambiata "solo la pancia"...perché  chi vive intensamente, onestamente e con gioia la propria vita in realtà non invecchia mai!
Luigi Scigliano

29 /11/2010 

Buongiorno, maestro, molto suggestiva la foto che hai pubblicato ieri. Secondo me si tratta di uno scorcio a me molto caro, perché da quelle parti sono nato. La costruzione in fondo potrebbe essere il palazzo di don Ciccio Macrì, alla sinistra la casa della famiglia Scigliano e la casa sulla destra con le mensole che reggono il balconcino, l'abitazione dei Loria.
Un caro abbraccio a te e alla signora Vittoria

Olimpio

Caro Olimpio,
può darsi che tu abbia ragione, anche se nutro qualche perplessità per il fatto che sul fondo mi pare di vedere un piano rialzato, anche se potrebbe trattarsi di un gioco d'ombre. Se così fosse il posto avrebbe subito notevoli trasformazioni. Comunque si tratta, effettivamente, di una foto molto suggestiva e molto interessante.
Ricambio  i saluti e rimango in attesa di incontrarti per le prossime feste di fine anno. Ciao
Peppino 

29 /11/2010

Carissimo Peppino,
giungano a te  i miei più sinceri auguri per il tuo sito; i ringraziamenti per il tuo prezioso servizio non riesco a quantificarli.
  E’ ormai mia consuetudine visitarlo quotidianamente e spesso con le mie “colleghe del nord”, quando mi trovo a scuola, commento alcune delle belle foto che pubblichi.
Un abbraccio
Rosario Loria - Moncalieri (TO)

29 /11/2010

Congratulazioni per questo importante anniversario!  L'Isola Amena mi tiene sempre vicino al mio paese natale.
Grazie.
Francesco Lucente
(Segreteria Provinciale FLC Pavia)

28 /11/2010
Carissimo Professore Marino,
Tanti auguri per i dieci anni del vostro sito. Lo guardo quasi tutti giorni. E proprio un buon mezzo per venire visitare il bel paese di Caccuri.
Voglio anche dirvi che nelle Radici caccuresi, l'indirizzo per visitare sullo mio blog non è più buono.
Adesso è questo:
http://josephloria.over-blog.com/
Continuate cosi.
Grazie
(scusate il mio imperfetto italiano)
Joseph LORIA

Carissimo Maestro,
grazie degli auguri che mi giungono molto graditi. Ho già provveduto a modificare il link che porta al Suo sito così potremo avere tutti noi l'opportunità di godere della sua pregevole arte.
Un cordiale saluto
Giuseppe Marino

27 /11/2010 

Carissimo Professore Marino,
Vorrei cogliere l'occasione per associarmi al coro dei tanti amici che si sono già congratulati con lei per tutto quello che fa` per noi attraverso la gestione di questo magnifico portale che e' l' Isola amena.
La sua creatura; che lei gestisce con tanta cura ci dà la possibilità`, a qualsiasi ora del giorno, di dare un occhiata alla nostra casa, alla nostra gente, di sapere come i fatti, le situazioni e le circostanze in cui essi maturano, che per forza di cose finiscono per caratterizzare la vita del nostro paesino, si avvicendano  offrendoci cosi la possibilità, da ogni angolo del mondo in cui ciascuno di noi risiede, di vivere la realtà quotidiana del nostro amatissimo paesino (la nostra casa). E` non solo per noi, ma anche e` principalmente per i nostri figli che l' Isola amena è  diventata una finestra attraverso la quale riusciranno a tenersi negli occhi e nel cuore le proprie radici.
Per cui seppur convinti del fatto che non ci siano parole che possano esprimervi la nostra gratitudine per l'inestimabile preziosità di tutto quello che lei fa` per noi: vorremmo comunque esprimerle con sincero fervore gli auguri più calorosi per il conseguimento, da parte dell' Isola amena, di questa prima invidiabile meta, estendendo questo augurio al conseguimento di molte ancora.
Un augurio per una vita piena di salute e  prosperità va anche e` principalmente a lei, senza il quale l' isola amena non avrebbe avuto mai inatali e non si sarebbe mai evoluta fino a questo punto.
Infinitamente grazie dal profondo del cuore.
Un abbraccio forte a a tutti.

Mario, Teresa, Mary e Giovanna Basile
San Francisco, California.

Carissimo Mario,
ti ringrazio per questa bellissima lettera che mi ha commosso e ti prego, quando mi scrivi, di evitare di darmi del lei e darmi, viceversa, del tu, come facciamo sempre quando ci incontriamo a Caccuri, altrimenti mi sembra di parlare con uno sconosciuto e non con una ragazzo che è cresciuto in paese assieme a mio figlio, a 30 metri da casa mia e figlio di Giovanni Basile, uno dei miei più cari, indimenticabili e generosi amici il cui ricordo porto quotidianamente con me custodendolo con affetto e rimpianto.
Un saluto affettuoso per Teresa e per i tuoi figlioli e grazie di tutto. Tantissimi auguri anche per la tua attività lavorativa che, nella lontana California, tiene alto il prestigio dell'arte caccurese.
A presto.
Peppino 

27 /11/2010 

C' è  qualcosa di magico e di speciale in questo blog: il tuo lavoro  caro prof. per tutti noi Caccuresi sparsi
nel mondo per farci sentire quotidianamente nel nostro caro e amato
paesello.
Tanti  auguri ISOLA AMENA.
MARIA SALERNO

27 /11/2010 

BUON  ANNIVERSARIO ALL' "ISOLA AMENA'!  ma soprattutto ancora un grazie  immenso e sincero a te mio caro Peppino per  
l'appassionato e ricercato lavoro di cui ci fai dono quotidianamente! 
"La penna è uno scettro, ma come sono pochi i re tra gli scrittori!” (k. 
Gibran)
Caterina Barone - Pino Di Tomaso

27 /11/2010 

Auguri per i dieci anni di questo blog che, anche da lontano, ci permette di tenere attaccata la spina alle nostre radici. Grazie Peppino 
Sandro Sellaro e Guzzo Filomena

27 /11/2010 

AUGURONI...BON ANNIVERSAIRE...
MDC. (Mario Di Certo)

Un ringraziamento di cuore a Mario, a Sandro e Filomena e a Caterina e Pino, a Maria Salerno un abbraccio  affettuoso ed un arrivederci. 
Peppino

26 /11/2010

Buon compleanno a un blog che ci riscalda il cuore.
Olimpio, Margherita e Nicola

Grazie di cuore alla famiglia Talarico e a presto.
Peppino

26 /11/2010 

Tantissimi auguri e complimenti per il raggiungimento di questi primi 10 anni del sito, portati splendidamente  e sostenuti da una volontà e fantasia inimitabile.
Daniela Secchiari

Grazie anche a te Daniela, per l'assiduità e la competenza con la quale segui il sito. Colgo l'occasione per salutarti calorosamente
Peppino Marino


26 /11/2010 
Auguri e complimenti per questo anniversario importante. Ringraziandoti ancora una volta per come conservi intatto il ricordo di mio padre e di tante altre persone care a tutti i caccuresi,
ti saluto affettuosamente.

Giampiero Macrì

Caro Giampiero, grazie anche a te e arrivederci a presto.
Peppino

26 /11/2010 

Signor Marino,
Oggi, qui in USA, stiamo festeggiando il Giorno del Ringraziamento. E' un bel giorno che noi ringraziamo il Buon Dio per tutto quello che ci
provvede. Io includo nei miei ringraziamenti per la possibilità del  sito << L'Isola Amena che  lei ci ha regalato per dieci anni.
Grazie e tanti altri buoni anni,

Lina (Di Rosa) Giuliano
Brooklyn, NY

25/11/2010

Gioiamo e godiamo con te questo momento di grande soddisfazione , per il raggiungimento dell' importante traguardo che tu da grande maestro quale sei hai saputo far raggiungere al sito.
Questa "isola Amena "da tutti agognata , desiderata ed apprezzata, per tutto quello che ci ha dato in questi 10 anni,ci è indispensabile,quindi ti seguiremo sicuramente fino al 50mo.
Grazie ed auguri
Con affetto Adolfo

Ringrazio la signora Lina Di Rosa ed il mio amico Adolfo Barone per gli  auguri e per le parole affettuose che hanno avuto per me e colgo l'occasione per salutarli con grande affetto e stima.
Peppino Marino

18/11/2010

Le mie più sincere condoglianze, per Agostino e Toto' Pirito  e i loro parenti più prossimi.
Egidio Guzzo (USA)

02/11/2010 

Caro Prof.
Innanzi tutto vorrei porle i ringraziamenti più sinceri da parte mia e a nome di tutta L'Associazione Luna Rossa Adventure, per aver pubblicato il bellissimo articolo riguardante il raduno fuoristradistico del 31 Ottobre, inoltre tengo a precisare che avere avuto la sua presenza nella mattinata durante l'orario d'iscrizione e' stato per noi un vero piacere.
Siamo molto soddisfatti dell'esisto della manifestazione, non solo perche' è stata apprezzata dalla stragrande maggioranza dei partecipanti, ma anche perchè, come abbiamo felicemente appreso, è stata ben gradita dai numerosi Caccuresi che quel giorno si trovavano lì per assistere alla partenza del Raduno.
Il nostro obbiettivo oltre a quello di divertirci per mezzo della passione per l'Off-Road, è  stato anche quello di fare conoscere il nostro bellissimo paese ai numerosi equipaggi arrivati fin qui da tutta la Calabria e anche da molte Regioni vicine, oltre ad iniziare un progetto di valorizzazione del territorio e contribuire in qualche modo nel risollevamento dell'economia locale.
Sicuramente questo risultato è un input molto forte per continuare a lavorare in questo modo, garantendo che giornate come quella di domenica, diventino sempre piu frequenti nella realtà quotidiana di Caccuri
Tutto questo e' stato è sarà possibile, grazie a tutti i membri dell'Associazione che con molto impegno e determinazione hanno fatto in modo che tutto cio' sia diventata la bellissima realtà che abbiamo visto.
Mi preme ringraziare quindi il presidente Dr. Domenico Sperlì
I vice presidenti Giovanni Antonio Fabiano e Loria Sandro
Il tesoriere Giuseppe Falbo
I consiglieri Mercuri Michele, Mercuri Giuseppe e Cavallaro Ilario
Il Revisore dei Conti Mercuri Rocco Rosario
I coordinatori servizio Protezione Civile Falbo Nino Sandro e Pisano Pasquale
E tutti i soci che come ho gia' ribadito hanno reso possibile la realizzazione di questa Manifestazione

Complimentandomi ancora una volta per il suo magnifico lavoro, Saluto Cordialmente

IL SEGRETARIO G. Fabiano

01/10/2010

Caro prof.
uso il tuo sito per far pervenire alla famiglia Scigliano le nostre più sentite condoglianze.

Giuseppe Mosca
Via Dragone 13
6710 Biasca

maverik.75@hotmail.com
thedoctor.75@hotmail.it

 

01/10/2010

Caro Prof.
Voglio ringraziarla per avere pubblicato sul suo sito il comunicato inviato da me ieri.
Inutile ripetere che sono molto appassionato al suo lavoro e al suo portale web, che ormai e' un punto di riferimento per tutti i caccuresi residenti qui o all'estero.
E' proprio per questo motivo che puntualmente tengo a comunicarle tutte le notizie dell'Associazione contando sulla sua   disponibiltà e gentilezza, oltre al vasto potere ''propagandistico'' che ha assunto il suo Sito.

Rinnovo i mie ringraziamenti e saluto con affetto.
Il suo ex alievo di ''recitazione'' 

Giovanni Fabiano

Caro Giovanni,
sono io che ringrazio te per i lusinghieri giudizi e per avermi ricordato  i bei tempi in cui facevamo assieme cose belle e interessanbti.
Ciao e auguri
Peppino Marino 


01/10/2010  

Ciao prof Marino approfitto del sito per fare gli Auguri agli sposi Salvatore e  Lucy che oggi, 30 settembre 2010, si uniscono in Matrimonio . Tanti cari auguri ai genitori . Con affetto i cugini Michele , Daniela e la piccola Viola.
michelep1974@libero.it

24/09/2010

Caro prof .Marino
 volevo farle i complimenti per tutto il lavoro di questi anni su questo portale che permette a tutti noi che viviamo lontani dalle nostre 
origini di farci sentire in qualunque momento a casa. Torno almeno due volte l'anno a casa dove ho lasciato il 2novembre 1996 parte del cuore della vita e  di quei profumi che quando si risentono ti riportano indietro anni. Un  calendario fermo li, un albero sempre li, una casa piena di ricordi come le  tante case sempre li piene solo pochi giorni l'anno ma consapevoli che vivono  con noi come un padre che non è qui ma lassù ma con noi e lo sarà per sempre perché è grazie ad un padre a delle radici forti che si va e si dovrà sempre andare avanti .Il mondo va e  ci saranno dei figli . Ci saranno giorni di  sconforto giorni che guardi un figlio e ti chiedi ma perché ti ho messo in 
mezzo ? Ma non era meglio dove stavi? Sara ' lui a farti un sorriso una carezza  come dire grazie perché ci sei tu . Certe differenze non ci dovrebbero essere ma ci sono. La fame nel
mondo ? E'dalle scuole elementari che ne sento  parlare si 30 anni fa. La democrazia ehhh? Dove? Ahhhh, si per finta?I politici ? Quali quelli veri ? Quelli che avevano cultura li hanno fatti fuori  erano troppo intellettuali . Caro prof Marino spero che questa Italia si rialzi, ma temo che si rialzi per pochi e non mi identifico in nessuno della  nostra classe politica . Il perché non c'é, sono più belli quelli dei  bambini di perché. Caro prof. questo era un semplice sfogo per dire che niente  è come sembra, per salutarla e fare i complimenti del sito salutare tutti gli .
 PS 
Al matrimonio di una amica di mia moglie che e' di origini calabresi ho conosciuta la cugina di sua moglie . 
Ps tanti cari saluti alla sua 
signora. 

Ciao 
MICHELE PUGLIESE

Caro Michele,
mi ha fatto piacere leggere questa tua lettera che mi offre la possibilità di salutarti con affetto insieme alla tua famiglia, a tua madre e alle tue sorelle. Spero di incontrarti presto a Caccuri dal momento che è un sacco di tempo che non ci incontriamo.
Grazie ancora
Peppino Marino 


13/08/2010

Caro Peppino, quest'anno non sarò con voi per Ferragosto. Diversi motivi, pratici e sentimentali, me lo impediscono. Questa mia, dunque, per dimostrare il mio affetto per te e per tutti i caccuresi Vi auguro buone feste, secondo tradizione. Un pensiero affettuoso per il caro Dino Macrì e per tutti gli amici e parenti che non sono più con noi.

Fausto Pirito 
(libero pensatore)

03/07/2010

Caro Peppino, 
ora che sono a casa posso scriverti queste poche righe, forse sgangherate nella forma, ma assolutamente sincere e cordiali. Grazie per avermi accolto in casa tua come un amico, pur non essendoci mai frequentati prima d'ora. Ogni Caccurese e non solo, ti è debitore per aver reso palese una piccola pagina di storia relativa all'ormai rudere della "Putighella del Bordò". Si spera che qualcuno con i mezzi o l'autorità per farlo, possa ridare lustro a questo antico fabbricato e alla zona molto bella e piena di risorse nella quale è inserito. Seguo sempre con piacevole curiosità il tuo blog, del quale apprezzo tutto: il tuo piacevole modo di scrivere e l'equilibrio delle risposte ai consapevoli provocatori. Il gusto per la storia e l'etnologia, l'attaccamento alle radici, che dà forza e consapevolezza alla nostra vita. Spero di rivederti presto in buona salute insieme alla tua famiglia, con l'augurio che tu possa aver realizzato qualcuno dei tuoi sogni. Un saluto cordiale a te, Vittoria e a tutti i tuoi familiari. Un saluto dalla mia famiglia, alla quale ho raccontato il mio piacevole incontro con voi.
Vincenzo Lucente

Caro Vincenzo,
ti ringrazio per i giudizi espressi in questa lettera e per l'affetto e la stima che nutri per me e per la mia famiglia. Mia auguro e ti auguro che il tuo sogno di rivedere "Putighella" tornare all'antico splendore, che è anche il mio sogno, possa realizzarsi al più presto. Spero anch'io di rivederti al più presto e ti abbraccio con affetto.
          Peppino

11/06/2010

Buongiorno Prof. Marino,
sono Elena e ho chiesto ad Eugenio la Sua e-mail per ringraziarLa  per il commento che ha messo sul blog relativo all'articolo che ho
scritto sull'Unità nella lotta alla droga.
E' stato davvero piacevole leggere le belle parole che ha scritto e sono contenta che l'articolo Le sia piaciuto.
Un caro saluto a Lei e alla Professoressa, a cui sono sempre tanto
legata.

Elena

Cara Elena, sono io che ringrazio te augurandomi di leggere spesso i tuoi pregevoli scritti. 
Con affetto.
Peppino Marino

02/06/2010

Mi scusi l’ignoranza, ma la parola “musicol”, vista nelle Sue news, in quale lingua si trova? Forse intendeva l’inglese “musical”?
Con simpatia,
Dott.ssa Carmela Mercuri

Gentilissima Dottoressa,
La ringrazio per avermi segnalato così amabilmente il refuso contenuto nel titolo del trafiletto a commento della recita dei ragazzi della Scuola Primaria di Caccuri. Che si tratti di un refuso lo si evince dal fatto che, appena due righe sotto, proprio nella prima riga del pezzo, può leggere il sostantivo inglese nella sua forma corretta. Il grande Enzo Biagi si rifiutava di polemizzare con i refusi, ma sarebbe molto dispersivo spiegarne il perché. Ammetto comunque che se non si fosse trattato di un refuso ci saremmo trovati di fronte ad un uso approssimativo della lingua inglese (lingua che non conosco, dal momento che conosco
solo il dialetto caccurese (discretamente) e la lingua italiana in modo lacunoso), ma Lei converrà con me che altrettanto approssimativo risulta un italiano nel quale si usano espressioni come: " ma la parola " musicol ", vista nelle sue news, in quale lingua si trova?" 
Con altrettanta simpatia.
 Maestro Peppino Marino

02/06/2010 

Stima.   Signor Marino,  sono lieto di entrare nel tuo sito web tutte le settimane e scoprire un pò   come  si vive nel nostro paese e attenuare un po' la nostra  nostalgia.
  Vi ringrazio molto.
Giovanni Aiello

Ringrazio e saluto Giovanni Aiello che ci segue dalla lontana Buenos Aires e colgo l'occasione per salutare anche le mie cugine che risiedono nella stessa città. 
Peppino Marino

17/05/2010

Caro Maestro,
grazie per la tua recensione, per le tue pennellate lasciate sulla tela bianca, sulla quale sei capace di creare immagini di forte suggestione. Per il mio maestro ho in serbo un'altra sorpresa che non potrà che fargli piacere.
Grazie, grazie ancora
       Olimpio


09/05/2010

Caro prof. come va?
Approfitto in questo meraviglioso giorno per mandare gli auguri a tutte le
mamme.
Tanti auguri a tutte le mamme che sono angeli custodi per noi figli,in
particolar modo a mia mamma Rosetta.
MARIA SALERNO

13/04/2010 

Caro professore,
lasciami complimentare prima di tutto per il tuo sito che è bellissimo e che mi permette tutti i giorni di sapere notizie del mio paese natio. Allora, faccio i complimenti ai nostri paesani che hanno trovato i tartufi. Vorrei dare un consiglio ed e' quello di continuare a cercare perché da queste parti il tartufo è oro. Questa mattina,mi sono informato del prezzo ed attualmente costa 250 euro all'ettogrammo. Se poi si trova di queste grandezze (qui e' raro) lo pagano anche 500 euro all'etto. La fiera del Tartufo di Alba è a metà Settembre e dura un mese. Tartufi di questa grandezza vengono comprati dai grossi ristoranti e poi li mettono all'asta. Un giapponese lo ha pagato  10.000 dollari. Andate avanti così. Distinti saluti   
              Luigi Paletta  

Un saluto affettuoso a Luigi ed un ringraziamento per i complimenti al sito. 
    
    Luigi  Paletta

 

26/03/2010

"Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più rifatto di questo reame? "
       Anonimo popolare

RISPOSTA: si firma "anonimo popolare"  leggasi:: "PEPPINO MARINO"
E' diventata la tua persecuzione.....................
Con affetto, Lina

E brava Lina! Hai risposto esattamente al quiz. Peccato che non c'era niente in palio! Comunque mi pare che la "persecuzione" sia reciproca. Un abbraccio fraterno
              Peppino

05/03/2010

Egregio Professore, cogliamo l'occasione per salutarla,
 e per ringraziare l'amico Pasquale Saracino  e Saverio Mirandi, con la speranza di rivederli  presto. Un saluto a tutti quelli che ci conoscono.

F.lli Pitaro Giuseppe e Michele

03/03/2010

Caro Peppino, mi hai commosso! 
Stamane, aprendo il sito, ho visto lampeggiare il nome di mio padre: LUIGI ANTONIO PIRITO (nella sezione “In evidenza”).

CHE BELLO SPAZIO CHE GLI HAI DEDICATO!!! Sei davvero un amico prezioso.
Come dice un antico saggio orientale: “Anche le parole più nobili non sono altro che suoni sparsi al vento... Alla fine c'è solo il Silenzio...” e, aggiungo io, un GRANDE GRAZIE per la tua gentilezza e il tuo affetto. 
Fausto Pirito


28/02/2010

Buongiorno Professore,
volevo esprimere le mie congratulazioni ai f.lli Giuseppe e Michele PITARO per la nuova attività intrapresa. Ricordo benissimo quando hanno iniziato la loro prima attività nel “piccolo” bar.  Questi “eterni” ragazzi (per entusiasmo e passione che mettono in ogni cosa che fanno), costituiscono un esempio positivo per le nuove generazioni. La prego di far giungere loro le mie personali congratulazioni ed in bocca al lupo.
Un caloroso abbraccio a Lei e alla sua famiglia.
Con la stima di sempre
Pasquale Saracino

27/02/2010 

Buona sera Prof., colgo l'occasione per fare gli auguri ed un in bocca al lupo a Giuseppe & Michele Pitaro, per nuova attività.
Saverio Mirandi
P.s.
chiedevo se fosse possibile pubblicarla nell'area vs. lettere. grazie

26/02/2010 

Illustrissimo Maestro, la ringraziamo per le belle parole dedicate alla nostra attività, con la speranza che questa possa essere colta con lo stesso entusiasmo dai nostri compaesani.
Cogliamo l'occasione per esprimere apprezzamento e stima  per l'importante lavoro che ha  svolto in questi anni.
Un caloroso saluto ai nostri compaesani che sono lontani.

Grazie, F.lli Pitaro Giuseppe e Michele

17/02/2010

Caro Peppino,
la presente per esprimerti, ed esprimere allo stesso Eugenio, le mie congratulazioni per la prestigiosa nomina all'interno della struttura nazionale del Partito Democratico. Anche se non conosco personalmente Eugenio sono sicuro che per raggiungere tali traguardi, si debba possedere doti politiche ed intellettive fuori dal comune.
Pur essendo di altro schieramento politico ti faccio i miei complimenti (da girare a Lui), poichè oramai sono pochi i "vanti" che possiamo indicare dal nostro territorio.
Il mio augurio più vivo è che Eugenio possa essere una "voce forte" all'interno del proprio partito e che oltre al compito assegnatogli possa dare una mano al nostro territorio a fermare quella caduta libera a cui si assiste da molti anni a questa parte.
Con affetto

Salvatore Isidoro


27/01/2010

   Buonasera, sono Francesco Pasculli (il figlio di Savino). Nel comunicarvi l'indirizzo del nuovo sito dell'Associazione G.T.M.C. che ho creato e che ancora è in costruzione, volevo informarvi che ho inserito alcune foto, scattate da voi, della Manifestazione fatta quest'estate, visto che quelle di cui ero a disposizione erano poche e visto che quelle fatte da voi sono molto belle. Se ci sono problemi in merito a questo per cortesia fatemi sapere
così le elimino.
 L'indirizzo è: www.gtmccaccuri.it
   Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto con stima.
 
Francesco Pasculli

   Caro Francesco, 
ti faccio i complimenti per il bellissimo sito che hai realizzato e lo inserisco nei link consigliati. Nessun problema per le mie foto che hai utilizzato. Non sono mai stato geloso delle mie cose, a condizione che venga sempre citata la fonte come si fa sempre in queste occasioni. Purtroppo non sempre si fa così.
   Ti faccio gli auguri più belli e ti saluto con affetto.
       Il tuo vecchio maestro
          Peppino Marino


20/01/2010
Die Moldau è la nostra Rrina? 

Carissimo, a te che sei un amante dei sapori antichi e degli scavi archeologici nelle tradizioni, volevo comunicarti gia da qualche tempo, e sempre me ne dimentico, una piccola perla che scoprii cavalcando sui pentagrammi della bella musica. Forse é una cosa già nota per cui la mia é una scoperta dell'acqua calda, ma se così non fosse ci troveremmo di fronte ad un "sonoro plagio". Non ho mai saputo chi avesse composto la musica della nostra "Rrina" ed ho sempre avuto la curiosità di scoprirlo, finche qualche tempo fa mi sono imbattuto in un compositore cecoslovacco del 1824,  Bedrich Smetana e una sua opera, che credo si chiami Die Moldau, ha come struttura melodica portante l'aria della "Rrina". O viceversa. Non riesco ad inviarti il file perché ha più di 10 mega. 
         Ti abbraccio.
   Salvatore Secreto

Carissimo Salvatore,
sei sempre grandissimo!!! Non credo che la cosa fosse già nota, perlomeno io non ne ero a conoscenza. Le origini della nostra "Rrina", il cui tema musicale è così diverso da quella cosentina, si perdono nel tempo, né qualche nostro antico paesano, com'è sempre stato nella tradizione di questo nostro amato, "maledetto" paese, si è mai preoccupato di scrivere qualcosa da tramandare a noi sventurati posteri. L'unico ad averne parlato credo sia stato il compianto maresciallo Umberto Prete che scrisse di un certo "Saveriu 'u rrinaru" come probabile autore della melodia, senza peraltro riportare né il cognome del "musicista", né il periodo storico che, comunque, presumo sia da collocare nei primi decenni del XIX secolo. Riprendendo l'appunto del maresciallo ed impossibilitato a ricostruire la storia di questa bellissima serenata,  ho cercato, comunque,  di "romanzare" il tutto in un raccontino che forse avrai già letto e che, comunque, puoi rileggere cliccando qui. 
La tua scoperta, però, getta una luce nuova sulla vicenda e, pur non potendo scrivere la vera storia  della Rrina suffragata da documenti e riscontri, possiamo, però,  continuare a ipotizzare e a romanzare. Effettivamente la struttura melodica de" La Moldava" (Die Moldau) di Smetana ricorda moltissimo la  Rrina, anche se, ovviamente, si tratta di poema sinfonico molto più articolato e complesso della serenata caccurese. E' probabile che qualche nostro compaesano del XIX secolo, venuto a conoscenza per caso del poema di Smetana, vi si sia ispirato ricavandone la "Rrina" caccurese che, sia detto senza falsa modestia, è una delle più belle che si possano ascoltare in Calabria. 

Ti ringrazio moltissimo e ti rinnovo la mia più grande stima e amicizia.
Un abbraccio affettuoso
          Peppino

15/01/2010

   Caro professore,
ti ringrazio, a nome anche della mia famiglia, delle belle parole che hai usato per ricordare mio nonno Maurizio e, prima ancora, mio padre. Per me, come per mia sorella, è stato sempre motivo di grande orgoglio essere la diretta discendente di due uomini così valorosi.     Non ho avuto la fortuna di conoscere mio nonno, morto giovanissimo, ma sono cresciuta con i racconti di mio padre relativi alla sua partecipazione alla Resistenza, orgoglioso di essere a sua volta figlio di un eroe della prima guerra mondiale. Non puoi immaginare quale motivo di vanto fosse per me, quando andavo a scuola, durante le lezioni di storia, poter dire di essere la figlia di un partigiano e di avere avuto un nonno insignito della medaglia d’argento. Anche oggi che mi trovo dall’altra parte della cattedra, quando spiego ai miei ragazzi la nascita della Costituzione repubblicana non ometto mai di dire: “mio padre è stato un partigiano e se noi oggi siamo qui a parlare di democrazia e di libertà il merito è stato di tanti valorosi come lui che non hanno esitato un solo attimo a mettere a repentaglio la loro vita per restituire dignità alla nostra Patria”.
   Grazie professore per il servizio che rendi a tutti noi attraverso il tuo sito e grazie per riportare alla memoria le eroiche gesta di quei caccuresi che, nonostante i loro trascorsi gloriosi, avendo avuto salva la vita, hanno scelto di vivere nella modestia, nella discrezione e nel rispetto dei loro compagni caduti.
    Con grande affetto
       Angela Sgro

30/12/2009

Caro professore ti ringrazio tantissimo di avermi fatto conoscere un momento della vita di mio nonno Francesco De Franco. Io purtroppo non l’ho mai conosciuto essendo mancato nel 1971 ed essendo io nata nel 1973. Forse per questo sono sempre alla ricerca continua di racconti e foto che possano farmi conoscere lui e anche mia nonna Maria Bombino. Mi ha fatto molto piacere e spero di poter leggere altre storie che in qualche modo possano colmare la mia mancanza.
Ti ringrazio  ancora per la finestra sempre aperta su quello che, pur non essendoci nata, ritengo il mio paese.  Auguro un buon anno a tutti.
DE FRANCO MARIA  E  BARTOLOMEO STELLATO 
(Moncalieri ) TORINO

26/12/2009

Caro Peppino    
auguri anche a te e a tutta la tua famiglia e ancora grazie per questo preziosissimo sito.
Amedeo Macri'

24/12/2009

Ciao professore vorrei gentilmente che lei mettesse sul suo sito l'annuncio del circolo AVIS di Caccuri.
Ringraziandola anticipatamente per la collaborazione, a nome di tutti i soci AVIS di Caccuri, le facciamo i migliori auguri di buone feste.
Giovanni De Rose.


Un grazie particolare va a tutti i soci che domenica 20 dicembre 2009 hanno partecipato alla donazione perchè con il loro contributo hanno fatto si che si raggiungessero 34 sacche di sangue. Record assoluto per una donazione a Caccuri. Grazie di cuore. Il direttivo augura a tutti i soci e alle loro famiglie buone feste

24/12/2009 

Sono una caccurese che vive a Como da 35 anni . Quando gli impegni di lavoro  e di famiglia lo permettono mi piace tornare al mio piccolo,e caro paese. Specialmente di sera tra la quiete, mi faccio sempre un giro ricordando con nostalgia i tempi che tutti eravamo poveri,  ma ci aiutavamo se qualcuno si trovava in difficoltà. Per fortuna quei tempi sono passati per tutti, vedo che si sta bene anche se devo dire con un po' di amarezza che quando chiedi alle persone come và?, non c'è nessuno che risponde in modo allegro e positivo, rispondono che c'è un morire, vedo tanta abbondanza anche del superfluo,  però ti dicono che stiamo meglio noi che siamo al nord e io non condivido: sono ben lontani dalla realtà, sei sempre il terrone che porti via il lavoro a loro. Se si sapesse le umiliazioni e le offese che si mandano giù, comunque lasciamo perdere queste sciocchezze perché la vita è bella finché siamo in salute e abbiamo da mangiare non ci si lamenta.  Volevo farle tanti complimenti per il suo sito bellissimo. Dà notizie del paese soprattutto per noi che siamo lontani e la cosa che ammiro tanto non ci sono né critiche e né giudizi. Bravissimo, bravissimo.
Faccio tanti auguri di buone feste a tutta la comunità soprattutto a lei professore.

               paolo.litro@alice.it

23/12/2009

Un grande Natale e un felice anno nuovo   Un abbraccio alla comunità caccurese.
Antonio Costantino e famiglia

21/12/2009 

Ciao Peppino,
come abbiamo già fatto a voce quando ci siamo visti a Caccuri volevamo ringraziarti sia per la pubblicazione della foto di nostra madre e per il relativo commento, sia perchè con il tuo lavoro di aggiornamento quotidiano sul sito rendi un servizio davvero importante a tutta la comunità in loco e fuori. Tutti noi che ti visitiamo quotidianamente siamo consapevoli del tuo forte impegno e, proprio grazie a te, Caccuri ci sembra meno lontano. Cogliamo inoltre l'occasione  per fare i nostri più cari auguri di buone feste a te e alla tua famiglia.
Grazie ancora

Nino, Gianfranca, Fausto e Ginetto Pirito
 
p.s.: a noi tutti farebbe davvero piacere che questa lettera fosse pubblicata..

Carissimi  Nino, Gianfranca, Fausto e Ginetto,
sono io che ringrazio voi per la stima e l'amicizia di cui mi gratificate.
Un abbraccio e tanti auguri:
           Peppino


16/12/2009

Carissimo Professore, attraverso il suo sito, auguro a Lei ed a tutti gli amici caccuresi un BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO.
Pasquale Saracino e famiglia

13/12/2009

"Caro prof. ti ringrazio per le belle parole usate ,in occasione del provino che andrò a fare a Roma"
Vincenzo Caputo

09/12/2009

Di ritorno da Roma, dove sono stato alcuni giorni, ho visto con piacere la pagina che  hai dedicato a mio nonno e ne sono rimasto ammirato. Non sapevo della vicenda relativa all'acquedotto che francamente mi ha inorgoglito. Non potevi fare meglio e ti sono sinceramente grato.
Un abbraccio affettuoso. 
Luigi Dima


26/11/2009

Auguri per i tuoi 9 anni di lavoro. Con affetto.
 Lina Sciliano

26/11/2009 

Nove anni di competente informazione. Grazie Professore, grazie per il tantissimo tempo (sottratto alla famiglia) che dedica a noi affezionati utenti. Auguri di cuore. Tanti elogi, qualche critica, ma ci può stare, non si può essere “simpatici” a tutti.
Con la sincera stima e l’affetto di sempre.
Pasquale Saracino
 

09/11/2009 

Le invio questa immagine e Le sarei grata se fosse pubblicata con questa frase, "Io ho il diritto di venire a sparare in casa tua?" Non voglio essere retorica ma dico basta a questa barbarie che vengono commesse ogni anno nei confronti dei  nostri fratelli animali.
La ringrazio
 Lucia Allevato

 

03/11/2009

Un affettuosissimo augurio a Don Vincenzo Ambrosio per il nuovo cammino intrapreso .... sono sicura che con al sua gentilezza, umiltà e dolcezza sarà una persona importante per tutta la comunità di Caccuri ... che la fede e l'amore per Dio riempiano la tua vita di gioia ....
Marina Pisano (Svizzera) 

31/10/2009

Peppino carissimo,
ti ringrazio con un po’ di ritardo per  gli auguri che mi hai inviato, per la pubblicazione della foto di mia figlia e per le belle  parole che hai usato, ma non per questo il mio ringraziamento è meno sentito. Hai ragione, non sto nella pelle per la grande  gioia che questa speciale figlia ha saputo darmi e, ne sono certo,  saprà  darmene ancora tante altre. Colgo l’occasione per augurare anche a te e alla tua carissima e stimatissima Vittoria tana gioia nella vita.
Un abbraccio forte, forte dal tuo amico sincero

Gianni Cavallaro

P.S.
Ho notato che mi stai usando una grande delicatezza tenendo a 
tutt'oggi nelle tue news la foto di Vincenza. Spero che il 
Signore renda a te e alla tua famiglia, al più presto e centuplicato, 
per la gentilezza e cortesia che stai avendo e per il bene che stai 
facendo al nostro piccolo, ma grazioso paesello.

Caro Gianni,
sono io a ringraziare te per l'amicizia che mi manifesti in ogni occasione e per l'affetto che nutri per la mia famiglia. La pubblicazione della notizia ed i complementi alla bravissima Vincenza erano doverosi e meritatissimi perché conquistati sul campo da una ragazza davvero in gamba.
Un saluto affettuosissimo
       Peppino


27/10/2009

Alle famiglie Basile - Caputo giungano le mie più sentite condoglianze per la scomparsa della propria cara. Un abbraccio particolare va ai figli/e  Luigina e famiglia , madrina Teresa e famiglia, e all'amico Mario e famiglia.

Mosca Giuseppe
Via Dragone 13
6710 Biasca Svizzera

18/09/2009

...Carissimo....non mi faccio sentire molto....ma ci sono, quotidianamente leggo le notizie e gli aggiornamenti sul tuo sito.
Mi lascio incuriosire dai tuoi racconti in vernacolo... provo a leggerli.. .ti assicuro che la sensazione è piacevole e interessante!!!
Riflettevo che tutto il tuo sito esprime la forza di una grande anima!!
Ti scrivo oggi per ringraziarti di avere pubblicato la foto che ritrae mio padre e i miei cugini.

Un forte e fraterno abbraccio.
Caterina Barone.


08/09/2009

Ho appena letto la lettera sfogo di Angela Sgro, che dire: sono pienamente d'accordo con Lei. Angela hai pienamente ragione, vai avanti e che la vita ti riservi ciò che desideri e meriti. Un abbraccio.
Lina Scigliano

07/09/2009

Caro professore,
 prendo spunto dalle ultime parole del suo intervento sul funerale del giovane sfortunato la cui vita è stata stroncata così crudelmente: “…poi, pian piano, l'enorme folla ha cominciato a defluire”, proprio così, quando succedono queste atrocità beviamo lacrime amare insieme alle persone che sono state colpite da queste terribili tragedie e piangiamo, piangiamo insieme a loro ricordandoci improvvisamente di essere uomini buoni, rispettosi della parola di Dio, poi piano piano defluiamo lasciando chi soffre nel dolore e nella disperazione, ringraziando il Signore che non sia toccato a noi…. e poi? Cosa facciamo? Ritorniamo alla nostra occupazione preferita: sputare fango e veleno sul prossimo. Ma io mi chiedo; caro professore, ma cosa è diventata questa nostra comunità? Possibile che nessuno abbia niente di meglio da fare che impicciarsi dei fatti degli altri? Chi ci dà il diritto di sindacare i comportamenti delle persone? Quale concorso per magistrato abbiamo fatto per arrogarci il diritto di giudicare? Ma lo sanno “le allegre comari” quanto danno possono causare le tante parole dette senza usare un minimo di buon senso? Sa cosa dico spesso ai miei studenti? “Prima di aprire la bocca, per dare fiato, accendete il cervello”, chiaramente non lo dico per offendere loro, al contrario, la mia è una battuta per incitare a ragionare. Ma alle “allegre comari” lo dico con un altro intento, riflettete prima di parlare, perché una sola parola inopportuna, una sola cattiveria può essere più affilata della lama di un coltello, può ferire e danneggiare più di un colpo di pistola. Ma poi, mi chiedo sempre e lo chiedo anche a lei caro professore, ma possibile che non vediamo la sofferenza che c’è intorno a noi? Ma quante di queste “allegre comari” andando a fare la spesa comprano una cassa di latte per portarla a chi non ne ha? E quante di loro, nel tempo libero, piuttosto che affilare la lingua e puntare il dito sul malcapitato, vanno a fare visita ad un povero anziano abbandonato per portare un sorriso o ,meglio ancora, una valida mano d’aiuto?
Ma pensiamo davvero che andare in Chiesa tutte le domeniche serva a lavarci la coscienza? Le ultime tragedie che hanno colpito la nostra comunità dovrebbero farci riflettere, la vita sulla terra è un attimo se paragonata all’eternità e allora, perché la sprechiamo con le gelosie, le invidie, i pettegolezzi, ma lo nostra vita la viviamo veramente come dovrebbe essere vissuta, è così importante sapere se Tizio ha l’amante o quanto guadagna Sempronio? Ma sul serio Caio è un delinquente solo perché non ha votato per il mio stesso partito? Ma continuando così dove andremo a finire? Se vogliamo redimere la nostra anima e vivere da buoni cristiani non anestetizziamo il cuore, lasciamolo battere, non solo ai funerali, portiamo un sorriso a coloro i quali la vita ha tolto tutto, a coloro che soffrono, a un bambino senza luce negli occhi, a un vecchio abbandonato……smettiamola di spettegolare, di invadere la vita degli altri, di strisciare come serpenti nelle loro case, avvolgendo i loro cuori fino a stritolarli perché  la vita è un dono e come tale va vissuto, perché quando questo dono la stessa vita se lo riprende non serve piangere, non serve disperarsi…il tempo non torna più e mai più nessuno potrà restituirci quello che abbiamo perso.
Per concludere voglio rivolgere un caro pensiero a mio padre, morto anche lui il 4 settembre, di 14 anni fa, ad Antonio Girimonte che ci ha lasciati il 5 settembre di sei anni fai e a tutte le persone care che non sono più con noi ma che hanno e avranno sempre un posto speciale nel mio cuore, che batte e batte forte.
Con affetto
Angela Sgro

07/09/2009 

Caro prof,
Volevo fare un salto dalla sedia, alla vista della collinetta come di incanto ripulita …..!!!!  Voglio ringraziare TUTTE/I  per aver realizzato un sogno.!!!!
A presto
Salvatore Guzzo

24/08/2009

Caro prof.
ho appena visto la foto del giorno in cui compare mio nonno battista. Un'occasione per emozionarmi e per ritornare indietro nel tempo.
Ero bambino quando ancora le feste dell'unità si facevano a zifarelli. Intere giornate per organizzare gli eventi nelle quali mi portava
sempre con s>é me le ricordo benissimo quando insieme a tutti i compagni-e, si facevano gli straordinari affinché tutto andasse bene, l'entusiasmo e la passione politica, gli ideali che lo legavano a quel partito, lo spirito di appartenenza profondamente radicato nel
suo modo di essere. Lo stesso che lo portavano a rinunciare ad offerte di impiego in qualche ente a patto di cambiare bandiera. Al contrario si dispensava a dare una mano ai vari contadini per la compilazione delle varie domande per ottenere rimborsi, tutto rigorosamente gratis, anzi accollandosi spesso le varie spese di viaggi o altro... piccoli pensieri che mi ritornano in mente, pensando a lui, non aggiungo altro se non il ricordare una frase che una volta mi disse il cui senso era... "Io sono un contadino e per questo il mio partito non può essere un altro, quando sarai grande deciderai tu stesso a quale partito appartenere", credo che può bastare per riconoscergli l'intelligenza che per mancanza di mezzi non poté utilizzare, ma che mise per quanto gli fu possibile possibile per la comunità.
Altri tempi..!!!!
Grazie ancora per la foto
Salvatore


Ringrazio Salvatore per la lettera e per questo suo ricordo del nonno Battista, un compagno al quale sono stato sempre legato da affetto profondo e stima. Chi lo ha conosciuto sa, come Salvatore ha fatto opportunamente rilevare, che Battista spese la sua vita, oltre che nel Partito, in quella che un tempo si chiamava "Alleanza contadini", impegnato non solo nelle grandi battaglie per l'emancipazione di questa classe di lavoratori, ma anche nel lavoro umile, paziente, ma di grande responsabilità,  di assistenza di patronato, con grande senso di abnegazione e disinteressatamente. Un'altra grande dote di Battista era l'amore, la stima ed il rispetto  che portava ai giovani. Proverbiali erano la gioia e la soddisfazione che provava quando un giovane si affacciava alla vita di partito. La foto lo coglie proprio nell'attimo in cui, in uno dei suoi ultimi interventi al XXVI Congresso della Sezione del PCI di Caccuri, sta ringraziando, con gioia (come si può rilevare dal sorriso), un gruppo di giovani della FGCI che erano intervenuti poco, per la prima volta nella loro vita, nel dibattito congressuale. Di uomini come Battista Lacaria, in questo mondo balordo nel quale la parola "politica" è diventata quasi una parolaccia, ci sarebbe davvero tanto bisogno.
               Peppino Marino  

31/07/2009

Gentilissimo Signor Marino
vedo con molto piacere che  mio padre ha seguito il mio consiglio e Le ha fatto vedere le sue "Foto Storiche".
La ringrazio personalmente perchè conoscendo mio padre e il suo attaccamento sia per Caccuri che per i suoi paesani  sarà orgoglioso  di aver dato anche lui un contributo al sito.
Colgo l'occasione per salutarLa, e faccio i complimenti a tutti quelli  che stanno facendo qualcosa per Caccuri indipendentemente dal colore politico. Buon Ferragosto
    
Rosa Loria

22/07/2009
Carissimo Peppino,
ti scrivo dopo moltissimo tempo, ma non senza un costante filo di affetto che mi lega a questo Sito, che visito appena mi è possibile, e, più in generale, a Caccuri.
Sono curioso di sapere cosa succederà in quel mese tanto atteso da chi vive fuori e che magari aspetta guardando ogni mattina in cucina il calendario che si spoglia di un giorno ancora. E sono anche curioso di sapere chi verrà dei vecchi amici (pur non sapendo io stesso se riuscirò a venire…).
Quindi l’appello che lancio è: perché non provi a creare una sorta di lavagna virtuale dove gli amici lontani possano scriverci quando verranno, quindi i giorni di permanenza? Sarebbe carino che tutti firmassero con la propria @mail, in modo tale che già si possano prendere i primi contatti tra noi e, perché no, pianificare già qualche cenetta in compagnia?
Aspetto di conoscere il tuo pensiero.
Ti voglio sempre un gran bene.

  
Roberto De Candia

   Giro la proposta di Roberto, che ringrazio e saluto con affetto, agli eventuali interessati. A me non rimane che augurare a tutti coloro che decideranno di passare qualche giorno di vacanza a Caccuri nel prossimo mese di agosto, una buona vacanza e una buna permanenza nel nostro paese.
        Peppino Marino

20/06/2009 

Carissimo Prof. Marino la ringrazio per aver pubblicato la mia e-mail,con gli auguri al nostro nuovo sindaco. Grazie a lei sono sempre ben informata su tutto ciò che accade nel mio amato paesino…e come sentirsi un pò a casa…
Spero che lei stia bene, ne approfitto  per salutare la dolcissima Signora Vittoria,un forte abbraccio da parte mia …una delle poche insegnanti che ho nel cuore… A presto…e buon Lavoro!!!!!!!
P.s Complimenti per il lavoro che svolge, è veramente bello cio` che lei riesce a realizzare…
Saluti.                     
                                                                                
          
Pisano  Marina (Svizzera)

  20/06/2009

SALVE PROF.
VORREI CONGRATULARMI CON IL LAVORO CHE FAI SU QUESTO SITO CHE, PER CHI , COME ME , SI E' DOVUTO ALLONTANARE DA CACCURI PER MOTIVI PROFESSIONALI E PERSONALI , E' MOLTO IMPORTANTE.
DURANTE IL GIORNO , QUANDO HO UN PO' DI TEMPO, MI COLLEGO SUL TUO SITO COSI' HO LA SENSAZIONE DI ESSERE FRA LA MIA GENTE, MI INFORMO SU CIO' CHE DI NUOVO SUCCEDE ED INOLTRE TROVO MOLTO INTERESSANTI LE "FOTO STORICHE"; A PROPOSITO DI QUESTE ULTIME,VORREI RINGRAZIARTI PER LA FOTO DEGLI ANNI "50" DELLA SALITA CASTELLO CHE RITRAE VOLTI A ME MOLTO CARI ! ! !
VORREI CONGRATULARMI CON TE, PERCHE' OLTRE A FARE UN IMPORTANTE LAVORO DI INFORMAZIONE , RIESCI A TRASMETTERE GRANDI EMOZIONI SIA CON TUTTO CIO' CHE SCRIVI SUL DIALETTO, SIA SULLE STORIE ANTICHE DI CACCURI CHE CON LE FOTO.
COMPLIMENTI ANCORA, GRAZIE E BUON LAVORO
          
Maria Scigliano

Cara Maria,
ti ringrazio di cuore per i giudizi lusinghieri sul sito e sul mio lavoro. Colgo l'occasione per salutarti con affetto, pregandoti di estendere questo mio saluto a tutti i componenti della tua famiglia. Un piccolo rimprovero però te lo meriti per quel titolo con il quale apri la  lettera, un titolo che una mia parente può, anzi deve omettere. Chiamami pure Peppino, mi farà più piacere.
       Grazie ancora e tanti saluti anche da parte della mia famiglia
                     Peppino

16/06/2009 

Carissimo Peppino,
leggevo con grande emozione le tue "Riflessioni sul dialetto", sono lontana  da sempre (solo fisicamente e mai con il cuore) da Caccuri ma è un dialetto che conosco bene....che mi appartiene!! Termini conosciuti e compresi... tramandati a me dalle nonne... dalle zie....da i miei genitori che hanno saputo insegnarcelo con la stessa passione con la quale tu oggi ne parli!
    Un saluto immenso!
Approfitto per inviarti gli auguri di buon compleanno da parte mia e di mio marito!

Caterina Barone

Cara Caterina,
ti ringrazio per questa lettera che è una gradita gratifica per il lavoro di ricerca nel quale mi sono impegnato ed un ulteriore stimolo a proseguire in quest'opera. Ti ringrazio, assieme a tuo marito, per gli auguri  e colgo l'occasione per ringraziare gli amici ed i parenti che mi hanno fatto pervenire i loro auguri a mezzo facebook. Purtroppo, stranamente, non sono ancora riuscito a familiarizzare con questo strumento per cui mi risulta difficile  rispondere. Grazie ancora e spero di incontrarti a Caccuri. Un saluto affettuoso che ti prego di estendere a tuo marito e alla tua famiglia.
                      Peppino 

16/06/2009

Auguri a Peppina Fodero

Anche se siamo lontani non dimentichiamo mai la tua semplicità, la tua bontà.....e il tuo modo speciale di essere "nostra zia"....
Auguri di buon compleanno i tuoi nipoti
Giuseppe, Serafina e Rosa

05/06/2009 

Carissimo Peppino,
era tempo che non mi facevo vivo ( almeno sul sito), ma questa mattina non posso fare a meno di  esplicitare il mio plauso ed il mio compiacimento a tutti coloro che hanno lavorato e contribuito in ogni forma al rifacimento della campanile del nostro "!Duomo". Queste sono cose che mi inorgogliscono e che mi affezionano sempre di più al mio caro paese. Cose che dimostrano , che quando c'è cuore , volontà e sacrificio, tutto si può realizzare. Inoltre permettimi ancora una volta di ringraziarti e di farti i miei più sinceri complimenti (non è retorica , ma sentimento e riconoscenza) per tutto il tuo lavoro ; dico quello di sempre  che si arricchisce e ci arricchisce sempre di più di informazioni, sulle storie , anche se alcune volte, tristi  e poco note, ma innegabilmente storie del nostro popolo della nostra " Caccuri.
Ciao Peppino, un abbraccio.

   Adolfo

04/06/2009 

Carissimo Joe, volevo farti notare che la Frase “Loria Standing far right” sotto la foto di Francesco Loria si traduce cosi` “Loria in piedi all’estrema destra”. Non sono sicuro se te ne sei accorto dato che hai scritto che il presunto Francesco Loria dovrebbe essere uno dei due personaggi in piedi.
   Tanti abbracci  
     John Marra

Anche John, che ringrazio pubblicamente per i materiali che mi sta mandando e per le mail che mi scrive, conferma la traduzione di Egidio Guzzo il che chiarisce ogni dubbio: Francesco Loria è il personaggio in piedi (primo da destra) indicato con la freccia nella foto in basso. Ringrazio e saluto, ancora una volta, gli amici emigrati e spero di incontrarli nella nostra Caccuri.
     Peppino Marino  

04/06/2009 

Ciao professore. Il suo servizio su Loria , oltre ad essere, in sua memoria, un omaggio meritato, è anche professionalmente presentato e da noi tutti  apprezzato. Vorrei farle notare che la scritta nella foto dei minatori, indica Loria come"in piedi sull'estrema destra" ed è, a mio parere la vera faccia del giovane caccurese. Colgo l'occasione per salutarla e ringraziarla del suo prezioso lavoro, l'unico che tiene in vita l'anima (se pur dolente) della nostra indimenticata, amata Caccuri. Con affetto
     Egidio Guzzo

Ringrazio   Egidio Guzzo per il suo prezioso contributo che ci aiuta  ad identificare il povero Francesco Loria, il giovane minatore perito nell'esplosione della miniera della Fairmont Coal Company, a Monongah. Dalla traduzione di  Egidio si evince che Francesco è il primo in piedi da destra e non il secondo come ci era stato riferito.  A questo punto voglio ringraziare il nostro concittadino ed indimenticato vicino di casa che, da bambino, guardavo incantato standomene intere ore ad ascoltare le melodie che sapeva trarre dalla sua chitarra. Colgo l'occasione anche per salutare le centinaia di amici e concittadini che dagli Usa, dal Canada, dalla Svizzera, dalla Spagna, dalla Svezia, dal Regno Unito, dalla Germania e da tanti altri paesi sparsi nei cinque continenti, seguono quotidianamente il sito testimoniando un attaccamento morboso ed un amore sviscerato  per il loro paese d'origine. Vorrei citarli uno per uno, ma finirei per ometterne involontariamente qualcuno per cui li stringo tutti in un abbraccio affettuoso. 
              Peppino Marino


                             

08/05/2009

Caro prof.
voglio farti i miei più fervidi complimenti,per l ultimo lavoro che hai fatto sulle tragedie Caccuresi,non finisci mai di stupirci.
Ti devo dire la verità ieri sera mentre leggevo la tragedia della famiglia Rugiero mi sono veramente commossa,visto che quella famiglia era anche la mia in quanto c erano i miei bisnonni,e una sorella di mio papà.
Colgo l occasione per inviarti i miei più cordiali saluti a te e a Vittoria.

     Maria Salerno

07/05/2009 


Caro Prof.
volevo complimentarmi con te per aver rispolverato una tragedia di cui ignoravo l'esistenza. In poche righe sei riuscito a raccontare ciò che avvenne quella notte , incutendo nel lettore, la sensazione e la speranza che quella tragedia potesse essere solo un racconto storico di fantasia, per via dello stile narrativo usato.
Purtroppo è storia. Storia che troppo presto si dimentica e che fa parte del bagaglio culturale di un paese e di una comunità. Storia che non si trova sui libri e per questo ha necessità di essere tramandata.
Complimenti.

Salvatore Isidoro

Caro Salvatore,
ti ringrazio per questo tuo gradito intervento che mi stimola a continuare in quest'umile lavoro di "cronista del passato" e spero continuerai a seguirmi con lo stesso interesse e la stessa indulgenza. 
Ti abbraccio
Peppino Marino

29/04/2009

Caro Peppino anche a me sono piaciuti tanto i tuoi nuovi racconti. l'altra settimana ,con i miei alunni di quarta elementare, siamo andati ad un incontro con un autore di libri per bambini (Stefano Bordiglioni che tra l'altro è un maestro elementare). E' stata una bellissima esperienza. i bambini si sono dimostrati entusiasti, interessati  e hanno partecipato attivamente ad alcune attività che lo scrittore proponeva (filastrocche,racconti vari, canzoni, poesie, ecc.). L'apice del coinvolgimento è arrivato quando Bordiglioni ,suonando la chitarra, ha inventato e cantato delle filastrocche utilizzando nomi e cognomi dei bambini. Ora, sfruttando il clima  gioioso verso questo genere letterario, ti chiedo l'autorizzazione di poter leggere alcuni dei tuoi lavori nella mia classe,fermo restando che citerò l'autore come il mio maestro elementare (anche se purtroppo non è vero).
Un saluto e un abbraccio. 
Roberto Talarico

Caro Roberto,
ti ringrazio per questa  gratificante lettera e ti autorizzo ad usare i miei testi come meglio credi. La cosa non può che farmi piacere. Colgo l'occasione per inviarti un caldo saluto che ti prego di estendere a Maria e  tutta la tua famiglia.
     Ti abbraccio
      Peppino

28/04/2009

Carissimo Peppino,
....naturalmente ti seguo sempre.... mi piaceva dirti quanto mi sono piaciuti e quindi quanto ho "gustato" i racconti che hai pubblicato in questi giorni: molto simpatico e originale "Il gatto nero" e pieni di riflessiva saggezza "La Lupa" e "di necessità virtù"! Con fraterna ammirazione.

Caterina Barone

Cara Caterina,
ti ringrazio per la stima che mi mostri e per l'interesse con il quale segui il mio lavoro. I tuoi giudizi sono per me molto gratificanti e mi stimolano a continuare questa mia avventura.
Ti saluto con affetto insieme alla tua famiglia e ti dico ancora grazie.
     Peppino

24/04/2009

Sono costernato e addolorato per la tragica e prematura scomparsa del giovane Giuseppe. Il mio pensiero , in questi momenti terribili, è molto vicino alle famiglie Crivaro e Rao alle quali desidero esprimere le mie più sentite condoglianze.
 
Rosario Loria - Moncalieri - TO

22/04/2009

La piccola comunità di S. Rania si stringe alle famiglie Crivaro Rao per la scomparsa di Giuseppe, un ragazzo semplice, educato, pieno di vita, rispettoso verso il prossimo,con Giuseppe va via un pezzo di gioventù del paese. Addio Giuseppe sarai sempre nei nostri cuori.
Salvatore Loria

12/04/2009  


Cara Isola Amena, non potevo non far giungere i piu' fervidi auguri, miei e della mia famiglia a tutti i Caccuresi vicini e lontami amici e non , per  una felice e serena Santa Pasqua. Per l''occasione allego la buddy icon dei Caccuresi nel mondo che ci contraddistingue su Face book. Per te caro Peppino un caro ed affettuoso abbraccio esteso a tutta la tua carissima famiglia.
Adolfo Barone

12/04/2009

Tanti cari Auguri di una serena Pasqua a tutti gli amici dell’Isola Amena.
Pasquale Saracino

19/03/2009  

In questo meraviglioso giorno colgo l occasione per inviare tantissimi auguri a tutti  i papà del mondo. Un  augurio speciale lo mando a mio papà Peppino ringraziandolo per tutto quello che ha fatto per me e che ancora fa oggi .Caro papà ti voglio un mondo di bene. Auguri di buon onomastico anche a te caro prof.
MARIA SALERNO

18/03/2009

Caro Professore,
conoscevo molto bene l’amico Gigino Caputo e la notizia, per quanto nell’aria per vie delle precarie condizioni di salute in cui versava, mi ha sinceramente commosso. Ho tanti ricordi dell’amico Gigino. La prego di far pervenire, ai parenti tutti, le mie sentite condoglianze. Caccuri perde un’altra cara persona.
Con la stima di sempre
Pasquale Saracino

17/03/2009

Caro amico ,
Faccio le mie condoglianze alla famiglia Caputo , di cui Gigino é stato un meraviglioso vicino di casa,
Gigino lo ricordo bene perché era sempre la prima persona che incontravo al mio arrivo a Caccuri.
Sono veramente desolato.
Antonio Costantino Lugano

 09/03/2009

Adoro la foto che hai pubblicato oggi....credo che tu sappia già che l'uomo con la camicia bianca a destra di Amedeo Nazzari è mio padre: Primo Barone. Grazie sei una persona splendida!
Caterina Barone

 
Da sinistra in piedi : Eugenio Marino, Giovanni Spatafora, Primo Barone; seduti, da destra, Giuseppe Scigliano e Francesco Di Rosa

Cara Caterina,
non mi ero accorto che l'uomo alla destra di Nazzari era Primo,  tuo padre e nostro carissimo amico di famiglia. Grazie per avermi dato questa notizia. Provvederò ad inserire un appunto nel mio archivio fotografico. Ora, per ringraziarti della collaborazione ti voglio fare un piccolo omaggio pubblicando un'altra sua foto che lo ritrae insieme a mio padre e ad altri amici caccuresi. Grazie ancora e, quando sarà possibile, accetterò senz'altro il gradito invito tuo e di tuo marito che ti prego di salutarmi caldamente. 
    Un saluto cordiale.
    Peppino

09/03/2009

Grazie, grazie di cuore...sei una delle poche persone che ricorda ancora qual è la reale valenza di questa giornata dedicata al mondo della donna!!! Poco c'è da festeggiare e molto ancora da combattere per mantenere e valorizzare le conquiste raggiunte!
Caterina Barone

 05/03/2009

      Caro prof  come va? E' un po' di tempo che non ti scrivo ma puntualmente la sera vado sul tuo sito, cosi mi passa tutta la stanchezza accumulata durante il giorno.
Caro prof.,  sono rimasta veramente  stupita nel vedere la foto storica che hai messo ieri, infatti in quel famoso corteo  ci stavo anch' io con un cartello per il completamento della variante. Sono passati ben 28 anni da quel  giorno, per me è stata un emozione rivedere questa foto perchè mi ha fatto ritornare ragazzina. Colgo l occasione per mandarti i miei più cordiali saluti a te e alla signora Vittoria.
     
MARIA SALERNO

       04/02/2009

Caro prof. come va?
Io in questo momento mi sento veramente male dopo aver visto le nuove foto del mio vicinato
. Mi fa molta rabbia vedere tutto quel disastro per colpa di persone incompetenti. Io mi domando: se queste persone non sono in grado di amministrare,  perchè non si ritirano prima che il mio caro paese va a morire? Non sarebbe giusto tutto questo. Vorrei  domandare ai signori amministratori se per puro caso serve in quella zona un ambulanza da dove passa? Da sotto la rupe? Oppure ci mettiamo le ali e la facciamo volare?  Comunque resta il fatto che se questi non si sbrigano ad andare via CACCURI sarà un degrado. Caro prof. ti ringrazio per il tuo lavoro, cosi ci rendi partecipe di tutto quello che succede nel nostro caro paese.
Un abbraccio affettuoso

MARIA SALERNO

31/01/2009

Ciao Peppino, stamattina ho letto la poesia di Pasquale Saracino: è bellissima e mi ha emozionato molto, ha espresso con bellissime parole quello che sento anch'io personalmente da più di 20 anni. Con affetto
   
Lina Scigliano

01/01/2009  

Buon anno a tutti i visitatori del sito.
Giuseppe Mosca e famiglia